Apre il 17 novembre e scade il 20 gennaio 2017 il bando della regione Lombardia.

Possono richiedere i fondi gli enti di formazione accreditati in regione, al fine di offrire formazione per corsi di formazione e aggiornamento finalizzati ad accrescere la professionalità dei soggetti operanti nel settore agricolo, mediante l'ampliamento di competenze. Lo sviluppo di conoscenze ed abilità.

ATTENZIONE, IMPORTANTE: a richiedere i fondi non sono i biologi ma gli enti di formazione. Visto che la formazione è destinata agli imprenditori agricoli, i biologi possono proporsi come docenti.

I corsi possono essere realizzati tramite lezioni frontali in aula, lezioni in campo o esercitazioni pratiche.

Ciascun corso deve avere una durata minima di 8 ore e un massimo di 40 ore, con un numero di partecipanti compreso tra 10 e 20 e vanno conclusi entro e non oltre 12 mesi dalla pubblicazione sul BURL del provvedimento di ammissione a finanziamento.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili, ma non possono essere presentate spese superiori a 17,35€ per ora/allievo.

Sono ammesse le spese sostenute per:

  • -    docenze (modulate secondo la fascia di appartenenza del docente)
  • -    Progettazione e coordinamento
  • -    Viaggio docenti
  • -    Vitto e alloggio per docenti e corsisti
  • -    Acquisto materiali didattici
  • -    Noleggio attrezzature e mezzi di trasporto collettivi
  • -    Affitto delle aule
  • -    Attività di divulgazione

Il bando “Life2020” della Regione Lazio sostiene progetti che hanno significative ricadute nelle aree e “Scienze della vita e agrifood”, quindi argomenti di sicura competenza dei Biologi. E’ possibile presentare progetti semplici e integrati, ovvero che coinvolgano più bandi (il budget totale è di 18.480.000 Euro ed ha destinato 4.290.000 a progetti semplici e 14.190.000 a progetti integrati).

I progetti possono essere trasmessi dal 15 novembre 2016 al 17 gennaio 2017 (o fino ad esaurimento fondi) nel caso di progetti semplici e dall’8 novembre al 31 dicembre 2016 (o fino ad esaurimento fondi) per progetti integrati (ovvero che coinvolgono diversi fondi).

Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica compilando il formulario disponibile on line sulla piattaforma GeCoWEB accessibile dal sito www.lazioinnova.it nella pagina dedicata.

I soggetti beneficiari sono:

  • -       nel caso di progetti semplici: PMI e liberi professionisti che rientrano nei parametri dimensionali delle PMI (meno di 250 occupati e sotto i 50 milioni di Euro di fatturato, quindi la stragrande maggioranza dei professionisti), esclusivamente in forma singola;
  • -       nel caso di progetti integrati: da imprese e liberi professionisti in forma singola di qualsiasi dimensione; Da PMI e liberi professionisti in accordo ed effettiva collaborazione con un organismo di ricerca e diffusione della conoscenza (OdR); da aggregazioni temporanee, con eventuale presenza di OdR, costituite o da costituire, costituito da almeno 2 imprese e non più di 6 soggetti;

Si sottolinea che, anche se il progetto fosse presentato da una PMI, il biologo potrebbe partecipare al progetto come consulente be quindi far rientrare il suo lavoro tra le spese finanziabili. In questo caso il biologo non riceverà alcun finanziamento di per sé, ma il suo lavoro nella PMI risulterà estremamente conveniente.

INTERVENTI AGEVOLABILI

Possono essere presentati:

  • 1-    PROGETTI SEMPLICI: dovranno prevedere:

-    un piano d’investimento materiale ed immateriale, che potrà essere completato da investimenti in efficienza energetica e/o da attività per l’internazionalizzazione. Ai fini dell’ammissibilità, i progetti dovranno:

-       avere un importo complessivo non inferiore a 50.000 euro

-       essere agevolati entro 12 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione

 

  • 2-    PROGETTI INTEGRATI: potranno essere composti da:
  1. -       una o più attività di Ricerca, Sviluppo e Innovazione (RSI)
  2. -       un piano di investimenti materiali ed immateriali
  3. -       attività per l’internazionalizzazione
  4. -       attività per la digitalizzazione
  5. -       investimenti in efficienza energetica
  6. -       spese per consulenza strumentali alla realizzazione del progetto imprenditoriali
  7. -       avere un importo complessivo non inferiore a 500.000 euro o, se composti da sole attività di RSI non inferiore a 200.000 euro
  8. -       essere realizzati entro 18 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione

Possono essere presentati progetti che abbiano ricadute, tra gli altri, nei seguenti ambiti:

  • -       FARMACEUTICO: sviluppo della conoscenza e innovazione di prodotto e di processo, anche finalizzato alla produzione di nuovi e più efficaci farmaci e/o prodotti che sfruttano tali conoscenze tra cui, in particolare, biotecnologie industriali, approcci terapeutici innovativi e sviluppo di nuovi farmaci anche biotech
  • -       BIOMEDICALE: sviluppo di tecnologie avanzate per la progettazione e realizzazione di dispositivi biomedicali e sviluppo di altri sistemi/prodotti strumentali al miglioramento del sistema sanitario
  • -    BENESSERE/WELLBEING: sviluppo dell’economia del benessere anche con il coinvolgimento di imprese che realizzano prodotti naturali, biologici, trasformati chimici e produzione industriali per la cura “naturale” e il benessere della persona, tra cui in particolare per la cosmoceutica e per la ecosostenibilità
  • -       AGROALIMENTARE: sviluppo di sistemi innovativi per la certificazione di qualità, la conservazione, la commercializzazione e la distribuzione del prodotto agroalimentare, nonché per lo sviluppo di sistemi per l’agricoltura di precisione

Il mondo dei fondi europei è variegato e complesso e serve una guida competente per capirlo e poter cogliere le opportunità che offre.

ENPAB intende offrire ai suoi iscritti un’utile bussola per orientarsi nel panorama dei fondi, per conoscerne le caratteristiche fondamentali e poter capire se e come finanziare dei progetti di sviluppo della propria attività e della professione di biologo.

La prima cosa da sottolineare è che un progetto europeo non è e non dev’essere considerato un mero ottenimento di finanziamento monetario, ma dietro a un progetto ci dev’essere un’idea, nuova ed innovativa, che meriti di essere finanziata.

E dall’idea bisogna partire per trovare il fondo e il bando adatto per finanziarla.

E’ un percorso logico, ma che necessita di conoscenze specifiche. Per questo è nato il Gruppo Europa Enpab, un team di professionisti che accompagnerà i biologi nella conoscenza dei Fondi Europei e al loro sfruttamento.

L’obiettivo non è pretendere di rendere autonomi i biologi iscritti nell’europrogettazione, che è una skill specialistica frutto di studi e competenze adatte.

Il Gruppo Europa selezionerà i bandi di interesse per i Biologi che verranno pubblicati in questa sezione del sito con una breve descrizione del contenuto.

La professionalità di un’europrogettista sarà messa a disposizione per richieste di informazioni e specifiche relative ai bandi.

Nel caso, una volta analizzato il bando, si intenda procedere con la presentazione di un vero e proprio progetto, gli iscritti ENPAB potranno usufruire di apposite agevolazioni.

Sulla rivista EnpabMagazine sarà istituita una rubrica con approfondimenti sulle tematiche europee di interesse e sulla piattaforma FAD ENPAB saranno pubblicati brevi filmati didattici di cui sarà possibile scaricare le slide.

 

I Fondi Europei

Vediamo, dunque, alcune caratteristiche fondamentali dei fondi europei, che verranno approfondite nei prossimi post:

La prima, grande distinzione da fare è quella tra:

-       FONDI DIRETTI, ovvero erogati e gestiti dalla Comunità Europea. Finanziano progetti di rilevanza internazionale, che coinvolgono almeno tre paesi membri;

-       FONDI INDIRETTI (o STRUTTURALI), ovvero erogati dalla Comunità Europea, ma gestiti dai paesi membri e in particolare, per l’Italia, gestiti dalle Regioni. Finanziano progetti di peso finanziario minore e che, normalmente, coinvolgono solo persone e attività site nella Regione che emana il bando;

E’ possibile anche accedere a fondi agevolati emanati dalla BANCA EUROPEA DEGLI INVESTIMENTI (BEI), azionista di maggioranza del FONDO EUROPEO PER GLI INVESTIMENTI (FEI).

Il FEI fornisce capitale di rischio alle piccole e medie imprese (PMI), in particolare alle aziende di nuova costituzione e alle attività orientate alla tecnologia. Offre inoltre garanzie a istituzioni finanziarie, ad esempio le banche, a copertura dei loro prestiti alle PMI.

Un’opportunità molto importante per i liberi professionisti sono i TENDER, ovvero i band di appalto erogati direttamente dalla Comunità Europea.

I TENDER mirano alla costituzione di commissioni di professionisti per un incarico mirato, dall’obiettivo specifico e limitato nel tempo. Per parteciparvi è sufficiente presentare il proprio curriculum.

Un’altra possibilità mai considerata dai professionisti è quella di far parte delle commissioni valutatrici dei progetti. I progetti europei, infatti, vengono valutati da commissioni di esperti composte da professionisti provenienti dai diversi paesi membri.

Queste sono solo alcune delle possibilità che l’Europa offre ai liberi professionisti: per sfruttarle occorre conoscerle, ma anche essere ben consapevoli dell’impegno e della serietà richiesti senza, d’altra parte, farsi spaventare. Un finanziamento europeo può davvero essere l’occasione per realizzare un progetto che può rivelarsi fondamentale per la professione.

 

 

IL GRUPPO EUROPA

Il Gruppo Europa è formato da professionalità diverse e complementari, in grado di fornire una consulenza trasversale e completa.

 

Rosa Maria Serrao, giornalista professionista

Paola Venanzi giornalista professionista

Sabrina Vivian formatrice e consulente aziendale, europrogettista

 

Per informazioni sui bandi e sulle tematiche relative all’Europa: enpab.europa@gmail.com

 

 

Enpab

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  • Ufficio CONTRIBUTI E PRESTAZIONI e l'Ufficio ASSISTENZA sono ubicati in via della Fonte di Fauno 25 - 00153 Roma

    La nostra sede è raggiungibile dalla stazione Termini con la Metro linea B direzione Laurentina fermata Piramide. Dal G.R.A. uscita n. 23 Appia e proseguire per la strada Appia antica direzione colle Aventino.

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Contatti

Si informano gli iscritti che gli uffici dell'Ente forniranno informazioni telefoniche nei seguenti orari:

dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Tel. 06 45 54 70 11
Fax 06 45 54 70 36

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