FAQ Iscrizioni

1. Quali sono i requisiti per potersi iscrivere all’ENPAB?

1. Quali sono i requisiti per potersi iscrivere all’ENPAB?

I requisiti sono l'iscrizione all'Ordine Nazionale dei Biologi (sez. A e B) e l'esercizio dell'attività autonoma di libera professione senza vincolo di subordinazione anche sotto forma di collaborazione coordinata e continuativa( cococo regime previdenziale ) o di partecipazione in società di persone o di lavoro autonomo 'occasionale' (nota ministeriale del 5 agosto 1999, n. 82661) e in ogni caso in cui vi sia il conseguimento di reddito derivante da attività professionale le cui prestazioni richiedano l’iscrizione all’Albo Professionale.

2. L’iscrizione all’Ente ha carattere facoltativo?

2. L’iscrizione all’Ente ha carattere facoltativo?

No, devono ricorrere i presupposti previsti dal Regolamento di disciplina delle funzioni di Previdenza dell' ENPAB (come riportato nella FAQ n.1).

3. Quali sono i termini per la presentazione della domanda d'iscrizione?

3. Quali sono i termini per la presentazione della domanda d'iscrizione?

La domanda d'iscrizione deve essere presentata entro 90 giorni dall'insorgenza dei requisiti richiesti dal Regolamento.

4. Cosa comporta la presentazione della domanda oltre i termini previsti da Regolamento?

4. Cosa comporta la presentazione della domanda oltre i termini previsti da Regolamento?

La ritardata presentazione della domanda d'iscrizione (oltre i 90 giorni) comporta una sanzione pari ad € 50,00 ferma restando l’applicabilità del sistema sanzionatorio previsto dall' art. 10 e art. 11 del Regolamento previdenziale.

5. Dove trovo il modulo di iscrizione e con quali modalità occorre inviarlo all’ENPAB?

5. Dove trovo il modulo di iscrizione e con quali modalità occorre inviarlo all’ENPAB?

L’istanza di iscrizione è reperibile al seguente link, dove è possibile stampare il file 'domanda di iscrizione'. L’invio dell’istanza può avvenire con raccomandata A/R o utilizzando il seguente indirizzo di posta elettronica certificata: HYPERLINK "mailto:protocollo@pec.enpab.it

6. Quale documentazione devo allegare al modulo di iscrizione ?

6. Quale documentazione devo allegare al modulo di iscrizione ?

E' necessario allegare fotocopia di un documento di riconoscimento in corso di validità, fotocopia del tesserino dell’Ordine Nazionale dei Biologi o in alternativa la lettera con la quale viene confermata la relativa iscrizione e la documentazione attestante l’inizio dell’attività autonoma di libera professione (es.: fotocopia apertura partita iva, o fotocopia del contratto di co.co.co., o fotocopia dell’atto notarile di costituzione ex novo della società di persone o di acquisto di quote societarie con partita iva della stessa società, o fotocopia emissione della prima ricevuta fiscale con ritenuta d’acconto, o fotocopia del contratto da ambulatoriale, o autorizzazione scritta all’esercizio dell’attività di intramoenia da parte dell’ente committente).

7. Quali sono gli adempimenti dell’ENPAB all’atto in cui l’istanza di iscrizione viene deliberata ?

7. Quali sono gli adempimenti dell’ENPAB all’atto in cui l’istanza di iscrizione viene deliberata ?

L’Ente provvederà ad inviare, in un'unica missiva, notifica di avvenuta iscrizione con i codici di accesso (UserID e password) all’area riservata del sito www.enpab.it.
In una diversa missiva l’ENPAB invierà i MAV per il versamento dei contributi minimi obbligatori relativi all’anno di competenza in cui l’iscrizione è stata deliberata.

8. Quali sono gli adempimenti obbligatori dell’iscritto all’atto in cui l’istanza di iscrizione viene deliberata?

8. Quali sono gli adempimenti obbligatori dell’iscritto all’atto in cui l’istanza di iscrizione viene deliberata?

Una volta deliberata l'istanza di iscrizione si dovranno versare, annualmente, i contributi minimi obbligatori le cui tabelle sono consultabili nella sezione Modulistica/Moduli per gli iscritti , al seguente link.

L'ammontare di quanto dovuto nel corso del primo anno di iscrizione dipenderà dalla decorrenza dell'iscrizione stessa: se quest'ultima risulta di durata inferiore all'anno stesso, i contributi annui soggettivi e integrativi minimi obbligatori saranno frazionati a tanti dodicesimi del loro importo quanti sono i periodi di trenta giorni compresi in ciascun periodo di iscrizione all'ENPAB.

(Es.: se l'iscrizione decorre dal 03/03/2014 l'importo del MAV comprenderà i 10 mesi del 2014 successivi a quella data).

9. Sono un lavoratore dipendente ma svolgo anche attività di biologo sotto forma di libera-professione. Ho l’obbligo di iscrivermi all’Enpab?

9. Sono un lavoratore dipendente ma svolgo anche attività di biologo sotto forma di libera-professione. Ho l’obbligo di iscrivermi all’Enpab?

Sì, l’obbligo di iscrizione sussiste anche per i liberi professionisti che svolgono contemporaneamente attività di lavoro dipendente. Costoro possono usufruire delle agevolazioni contributive rappresentate dalla riduzione del contributo soggettivo minimo nella misura del 50%, su istanza documentata dell’interessato.

10. Sono un biologo di 26 anni e mi iscrivo per la prima volta all'Enpab, ho diritto a qualche riduzione?

10. Sono un biologo di 26 anni e mi iscrivo per la prima volta all'Enpab, ho diritto a qualche riduzione?

Sì. Per coloro che si iscrivono per la prima volta all'Ente, prima di aver compiuto il 30° anno di età, il contributo minimo è ridotto ad un terzo, su istanza dell’interessato, e ciò per l’anno solare di iscrizione e per i due anni successivi.

11. Mi sono iscritto all’ENPAB in quanto svolgevo la libera professione in virtù di contratto di collaborazione attualmente terminato; ora vorrei aprire una Partita IVA individuale. Devo darne comunicazione all'Ente?

11. Mi sono iscritto all’ENPAB in quanto svolgevo la libera professione in virtù di contratto di collaborazione attualmente terminato; ora vorrei aprire una Partita IVA individuale. Devo darne comunicazione all'Ente?

Sì, è necessario comunicare all'Ente la variazione della tipologia di svolgimento della libera professione specificando in che data si è concluso il contratto di collaborazione e i dati relativi alla Partita IVA (numero e data apertura).

12. Ho cessato di svolgere la libera professione e sono diventato lavoratore dipendente. Cosa devo fare per quanto riguarda la mia posizione previdenziale in ENPAB ?

12. Ho cessato di svolgere la libera professione e sono diventato lavoratore dipendente. Cosa devo fare per quanto riguarda la mia posizione previdenziale in ENPAB ?

L’iscritto che interrompe l’esercizio dell’attività professionale deve presentare all’Ente domanda di cancellazione. Con la cancellazione non matura l'anzianità contributiva e non si ha diritto ad usufruire delle prestazioni di maternità ed assistenza. Il cancellato dovrà successivamente re-iscriversi all’Ente nel caso in cui riprenda lo svolgimento della libera professione inviando apposita istanza con modalità e termini previsti per la presentazione della domanda di iscrizione (entro 90 giorni dalla data di inizio attività).

13. Ho cessato di svolgere la libera professione, posso essere ammesso alla contribuzione volontaria?

13. Ho cessato di svolgere la libera professione, posso essere ammesso alla contribuzione volontaria?

Sì, qualora sussistano i seguenti requisiti:

a) non avere altra copertura previdenziale;

b) mantenere l'iscrizione all'Ordine Nazionale dei Biologi;

c) far valere almeno un contributo annuale obbligatorio nel quinquennio precedente la data della domanda ovvero almeno tre contributi annuali obbligatori qualunque sia l'epoca del versamento.
Inoltre l'iscritto dovrà corrispondere il contributo soggettivo obbligatorio (art. 3 del Regolamento) maggiorato del contributo integrativo (art. 4 del Regolamento) pari all'importo versato nell'ultimo anno di effettivo esercizio della libera professione.
Nel caso in cui si riprenda l'esercizio dell'attività libero-professionale, l'iscritto farà richiesta, tramite apposito modulo, di cessazione della contribuzione volontaria per riprendere la contribuzione obbligatoria.

14. Ci sono altri adempimenti?

14. Ci sono altri adempimenti?

Altri adempimenti obbligatori che però non hanno cadenza annuale ma divengono tali al verificarsi di determinate situazioni professionali e/o personali sono:
- Dichiarazione di variazione dello status professionale;
- Dichiarazione di cessazione dell'attività professionale;
- Dichiarazione di ripresa dell'attività professionale;
- Dichiarazione di variazione dei dati anagrafici (info@enpab.it)*;
- Dichiarazione di variazione e/o aggiornamento dei recapiti (recapiti@enpab.it; recapiti@pec.enpab.it)*.

* Sia la variazione dei dati anagrafici che quella dei recapiti si può effettuare anche online tramite l'Area Riservata.

 

FAQ Contributi

1. Quali sono gli adempimenti obbligatori successivi all’iscrizione?

1. Quali sono gli adempimenti obbligatori successivi all’iscrizione?

Una volta effettuata l'iscrizione, il professionista è tenuto ai seguenti adempimenti obbligatori:

1. Pagamento dei contributi previdenziali obbligatori;

2. Comunicazione annua del reddito professionale. La comunicazione deve essere inviata anche se la dichiarazione fiscale non è stata presentata ovvero è negativa e deve essere redatta obbligatoriamente, anche online, avvalendosi dei moduli predisposti dall'Ente.

2. Quali sono i contributi che ogni iscritto deve pagare?

2. Quali sono i contributi che ogni iscritto deve pagare?

I contributi che ogni iscritto è annualmente tenuto a versare all’Ente sono i seguenti:
1) il contributo soggettivo per l'anno 2014 pari al 12% del reddito netto di lavoro autonomo. Tale contributo sarà aumentato di un punto percentuale annuo sino alla concorrenza del 15%;
2) contributo integrativo pari al 4% (dal 01/01/2013) del volume di affari o dell'importo fatturato per le prestazioni professionali rese verso la clientela privata. Contributo integrativo pari al 2% (dal 01/01/2013) del volume d'affari o dell'importo fatturato per le prestazioni professionali verso la Pubblica Amministrazione;
3) contributo di maternità pari ad € 103,29 (annualmente l’Ente determina una quota forfettaria).


Scadenza

Tipo di Versamento

30 aprile

1ª rata contributo minimo anno in corso

30 giugno

2ª rata contributo minimo anno in corso pdfTabellaMinimi2015.pdf

07 agosto

presentazione del modello di dichiarazione reddituale relativo all'anno precedente

30 settembre

1ª rata conguaglio * dovuta a saldo

30 dicembre

2ª rata conguaglio dovuta a saldo

* Per conguaglio si intende la differenza tra totale dovuto in base ai contributi determinati nell'anno e il totale degli acconti effettivamente versati.

3. E' possibile rateizzare i contributi previdenziali?

3. E' possibile rateizzare i contributi previdenziali?

Sì, possono essere rateizzati sia i contributi minimi che i relativi conguagli. La rateizzazione potrà essere richiesta solo dopo la ricezione dei relativi M.av., compilando l'apposito modulo dove sono presenti anche le tabelle dei piani di rateizzo possibili. (pdfScarica il modulo28.99 KB)

4. Quando vanno comunicati i redditi professionali? Con quali modalità?

4. Quando vanno comunicati i redditi professionali? Con quali modalità?

La scadenza per la presentazione dei redditi professionali è fissata al 07 agosto di ogni anno.
E' possibile e preferibile, per celerità e per una corretta trascrizione dei dati, compilare il modello online accedendo alla propria Area Riservata.

5. Perchè è importante comunicare i redditi professionali con cadenza annuale?

5. Perchè è importante comunicare i redditi professionali con cadenza annuale?

Questa comunicazione riveste una importanza fondamentale per l’Ente al fine di tenere correttamente aggiornata la posizione contributiva di ciascun iscritto. Senza i dati di tale dichiarazione, infatti, non è possibile effettuare un riscontro sulla correttezza dei contributi dovuti e conseguentemente effettuare un calcolo corretto e una regolare rivalutazione del montante contributivo dell’iscritto.

6. Quali sono le sanzioni nei casi di omessa, ritardata o infedele comunicazione dei redditi professionali?

6. Quali sono le sanzioni nei casi di omessa, ritardata o infedele comunicazione dei redditi professionali?

Il ritardo o l'inadempienza degli obblighi sopra riportati è soggetta a sanzioni secondo quanto previsto dal Regolamento e dalle procedure sanzionatorie dell’Ente.
Dal 1° gennaio 2013, la ritardata dichiarazione comporta l'applicazione di una sanzione pari ad € 50,00 se trasmessa entro trenta giorni dal termine; € 100,00 se trasmessa entro sessanta giorni dal termine; € 150,00 oltre i sessanta giorni dal termine. L’omessa dichiarazione, ovvero la dichiarazione infedele, ancorché nei termini, è sanzionata con la pena pecuniaria di € 150,00.

7. Cosa devo fare se il bollettino MAV non arriva alla scadenza?

7. Cosa devo fare se il bollettino MAV non arriva alla scadenza?

La mancata ricezione dei M.AV. non esonera dal pagamento della contribuzione. Quindi, nel caso in cui, in prossimità delle suddette scadenze, i M.AV. non siano pervenuti presso l’indirizzo di residenza o di domicilio speciale, è possibile:

- contattare la Banca Popolare di Sondrio al numero verde 800 24 84 64 e ricevere tramite e-mail copia dei bollettini;

oppure

- versare direttamente all’Ente tramite conto corrente bancario utilizzando le coordinate presenti sul sito (http://www.enpab.it/utilita/coordinate-bancarie.html).

8. Quali sono le sanzioni per il ritardo nel pagamento dei contributi?

8. Quali sono le sanzioni per il ritardo nel pagamento dei contributi?

Il ritardo nei pagamenti dei contributi comporta l'applicazione degli interessi legali. Il ritardo nei pagamenti oltre 60 giorni comporta una sanzione pari al 15% delle somme non pagate tempestivamente (percentuale ridotta al 10%, su delibera dell'Ente, approvata dai Ministeri vigilanti, a partire dal 26 settembre 2013 senza efficacia retroattiva).

9. Che cos'è la Certificazione fiscale?

9. Che cos'è la Certificazione fiscale?

E' un documento che attesta i contributi soggettivi e di maternità versati nell'anno e deducibili fiscalmente.

E' possibile scaricarla direttamente dal sito www.enpab.it nella sezione Area Riservata.

Per gli anni precedenti al 2011 bisogna richiederla tramite mail all'indirizzo contributiprestazioni@enpab.it.

10. Che cos'è il Montante contributivo?

10. Che cos'è il Montante contributivo?

Il montante contributivo è il cumulo del contributo soggettivo che l'iscritto ha versato nel corso degli anni lavorativi, rivalutato sulla base del tasso annuo di capitalizzazione derivante dalla variazione media quinquennale del PIL determinata dall'ISTAT .

E' possibile visualizzarlo direttamente dal sito www.enpab.it nella sezione 'Area Riservata', solo se si è in regola con i pagamenti dei contributi previdenziali

11. Che cos'è l'Estratto conto?

11. Che cos'è l'Estratto conto?

E' un documento che attesta i contributi previdenziali dovuti e versati dall'iscritto, sul quale è possibile controllare la regolarità dei pagamenti.

E' possibile visualizzarlo direttamente dal sito www.enpab.it nella sezione 'Area Riservata'.

12. Che cos'è la Certificazione di regolarità contributiva?

12. Che cos'è la Certificazione di regolarità contributiva?

E' un documento che attesta la regolarità contributiva. Qualora l'iscritto non sia in regola con i pagamenti, dovrà versare l'importo a debito con l'aggiunta delle more tramite bonifico bancario(http://www.enpab.it/utilita/coordinate-bancarie.html)ed inviarne una copia a contributiprestazioni@enpab.it.

E' possibile scaricarla direttamente dal sito www.enpab.it nella sezione 'Area Riservata'.

 

FAQ Riscatto

1. In cosa consiste il riscatto?

1. In cosa consiste il riscatto?

Il riscatto consiste nella possibilità di versare oggi, a vantaggio della pensione futura, i contributi previdenziali riferiti ad anni di attività lavorativa libero-professionale (massimo cinque) precedenti l'istituzione dell'E.N.P.A.B. (1991-1995) e/o gli anni del corso di studi universitario.

2. E' possibile riscattare l'anno di servizio militare e gli anni di specializzazione?

2. E' possibile riscattare l'anno di servizio militare e gli anni di specializzazione?

No, non è possibile.

3. E' possibile 'frazionare' gli anni del riscatto?

3. E' possibile 'frazionare' gli anni del riscatto?

La possibilità di frazionare gli anni è riferita esclusivamente al riscatto degli anni precedenti l'istituzione dell'Ente.

4. Quali sono i requisiti per poter richiedere il riscatto del corso di studi?

4. Quali sono i requisiti per poter richiedere il riscatto del corso di studi?

Per poter richiedere il riscatto del corso di studi, oltre la compilazione dell'apposito modulo, l'iscritto deve allegare:

- un certificato rilasciato dall'Università degli studi competente che attesti la durata legale del corso di laurea, l'anno di immatricolazione (anno, mese, giorno), gli anni accademici in cui si è effettivamente svolto il corso di laurea, il conseguimento del titolo e la data in cui lo stesso è stato conseguito, ovvero dichiarazione di responsabilità;
- copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.

6. Quali sono i requisiti per poter richiedere il riscatto dei 5 anni precedenti l'istituzione dell' E.N.P.A.B.?

6. Quali sono i requisiti per poter richiedere il riscatto dei 5 anni precedenti l'istituzione dell' E.N.P.A.B.?

I requisiti sono:

·         essere iscritto all'E.N.P.A.B. e far valere almeno cinque anni di effettiva contribuzione;

·         non aver presentato analoga domanda presso altro Ente Previdenziale e che i periodi richiesti siano privi di contributi presso altra gestione separata;

·         essere stato regolarmente iscritto all'Ordine Nazionale dei Biologi per gli anni oggetto del riscatto;

·         aver svolto effettiva attività libero professionale per gli anni oggetto del riscatto.

7. Che documentazione va presentata per poter richiedere il riscatto degli anni precedenti l'istituzione dell'E.N.P.A.B.?

7. Che documentazione va presentata per poter richiedere il riscatto degli anni precedenti l'istituzione dell'E.N.P.A.B.?

Occorre compilare l'apposito modulo allegando copia di un documento di riconoscimento in corso di validità.

8. Posso conoscere le modalità di calcolo per determinare il costo del riscatto del corso di studi o degli anni precedenti l'istituzione dell' E.N.P.A.B. prima di presentare la richiesta?

8. Posso conoscere le modalità di calcolo per determinare il costo del riscatto del corso di studi o degli anni precedenti l'istituzione dell' E.N.P.A.B. prima di presentare la richiesta?

Sì, l'importo è determinato nel seguente modo:

·         si procede al calcolo della media dei redditi netti professionali conseguiti dal richiedente nei cinque anni precedenti l'anno in cui viene presentata la domanda;

·         l'iscritto indica l'aliquota da applicare (art. 3 commi 1 e 1ter del Regolamento previdenziale) che non può essere inferiore a quella dell'anno in cui viene presentata l'istanza fino ad un massimo del 20%;

·         si moltiplica la media redditi professionali per l'aliquota opzionata.

Il risultato ottenuto è l'importo del singolo anno riscattabile.

In ogni caso il contributo dovuto non può essere inferiore alla misura del contributo soggettivo minimo vigente nell'anno di presentazione della domanda.

9. Quali sono i vantaggi nel richiedere il riscatto del corso di studi o degli anni precedenti l'istituzione dell' E.N.P.A.B.?

9. Quali sono i vantaggi nel richiedere il riscatto del corso di studi o degli anni precedenti l'istituzione dell' E.N.P.A.B.?

I vantaggi sono:

·         incrementare il montante contributivo a beneficio della pensione futura;

·         gli importi versati a titolo di riscatto sono interamente deducibili dall’imponibile fiscale (art. 13 del D.lgs. n. 47/2000).

10. Quali sono le modalità e le scadenze di pagamento delle rate?

10. Quali sono le modalità e le scadenze di pagamento delle rate?

Il versamento può essere effettuato in un'unica soluzione per l'intero importo dovuto, ovvero, su richiesta dell'iscritto, in un numero di rate mensili non superiore a ventiquattro senza interessi.

I versamenti sono contabilizzati tempo per tempo negli anni in cui gli stessi sono effettuati.

11. Come va inviato il modulo di domanda?

11. Come va inviato il modulo di domanda?

Il modulo può essere inviato a mezzo fax al numero 06 45547036; o tramite posta elettronica all'indirizzo e-mail: contributiprestazioni@pec.enpab.it; oppure tramite posta raccomandata al seguente indirizzo: E.N.P.A.B. - Via Di Porta Lavernale, 12 - 00153 Roma.

12. Cosa succede in caso di decesso dell'iscritto?

12. Cosa succede in caso di decesso dell'iscritto?

Qualora intervenga, successivamente alla presentazione della domanda, il decesso dell'iscritto è data facoltà ai superstiti dello stesso di completare gli adempimenti previsti.

 

FAQ Indennità di maternità

 

1) A chi spetta l'indennità?

1) A chi spetta l'indennità?

Alle biologhe iscritte all'Ente. Nel caso in cui l’iscrizione all’Enpab o la cessazione dell’attività avvenga nel corso del periodo di tutela l’indennità di maternità verrà riconosciuta soltanto per la frazione di periodo per il quale sussiste l’obbligo di contribuzione. Il diritto all’indennità di maternità è escluso laddove l’iscritta goda di analoga prestazione, erogata da altro Ente di previdenza obbligatorio. Nel caso di iscritta che svolge contestuale lavoro dipendente con contratto a tempo parziale, l’indennità viene erogata per un importo pari alla differenza tra l’indennità percepita e l'indennizzo nella misura del minimo garantito erogato dall’Ente.

2) Cosa spetta e come viene calcolata l'indennità di maternità?

2) Cosa spetta e come viene calcolata l'indennità di maternità?

L’indennità di maternità corrisposta è pari all’80% dei 5/12 del reddito professionale percepito e denunciato ai fini fiscali come reddito da lavoro autonomo dalla libera professionista nel secondo anno antecedente la data dell’evento. L’indennità è riconosciuta anche nel caso di reddito negativo o pari a zero: non può essere inferiore a cinque mensilità di retribuzione calcolata nella misura dell’80% del salario minimo giornaliero stabilito per la qualifica di impiegato dalla Tabella A allegata al D.L. 29/07/1981 n. 402, convertito con modificazioni nella legge 26/08/1981 n. 537 (art. 70, comma 3 D.Lgs 151/2001). L’indennità non potrà essere superiore a cinque volte l’importo minimo derivante da comma 3, dell’art. 70 del D.Lgs 151/2001. Essendo sostitutiva del reddito professionale è sottoposta alla ritenuta d’acconto del 20% e costituisce base di calcolo dei contributi previdenziali dovuti all’Ente.

reddito del secondo anno precendete l'evento

MOLTIPLICATO per 80%

DIVISO 12 MOLTIPLICATO per 5 = importo lordo indennità di maternità


ESEMPIO SU UN REDDITO DI 20.000,00
20.000 x 80% = 16.000
16.000 : 12 = 1.333,33
1.333,33 x 5 = 6.666,65
MATERNITA' LORDA 6.666,65

3) Come fare per richiederla e quale documentazione bisogna presentare?

3) Come fare per richiederla e quale documentazione bisogna presentare?

E' necessario scaricare il modello di domanda reperibile sul seguente link www.enpab.it/assistenza/contributi-per-nascita/indennità-di-maternità.html. La domanda può essere inoltrata mezzo pec all'indirizzo protocollo@pec.enpab.it, o raccomandata a/r a E.N.P.A.B.- Via di Porta Lavernale 12 00153 Roma, entro il termine perentorio di 180 giorni dalla data del parto; dall’effettivo ingresso del bambino in famiglia in caso di adozione o affidamento; dalla data dell’aborto spontaneo o terapeutico. Al modello di domanda occorre allegare la seguente documentazione:

copia fronte/retro documento di riconoscimento in corso di validità;

dichiarazione nel caso in cui sussistano i requisiti per la non assoggettabilità alla ritenuta d’acconto;

fotocopia della dichiarazione reddituale relativa al secondo anno precedente l’evento (esempio se il parto avviene nell’anno 2017, la dichiarazione da allegare è quella riferita al reddito 2015 e presentata al fisco nel 2016.

certificato di assistenza al parto in originale ovvero estratto di nascita con indicazione dei nominativi dei genitori.

4) In caso di affidamento o adozione, ho diritto all'indennità di maternità? Se si, quale documentazione occorre allegare?

4) In caso di affidamento o adozione, ho diritto all'indennità di maternità? Se si, quale documentazione occorre allegare?

E' possibile presentare istanza di indennità di maternità in caso di adozione o affidamento preadottivo. L'indennità è corrisposta per un periodo di cinque mesi che comprende i due mesi precedenti la data di effettivo ingresso del bambino in famiglia e i tre mesi successivi. Alla richiesta occorrerà allegare: a) dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la data di effettivo ingresso del bambino nella famiglia; b) copia autentica del provvedimento di adozione o di affidamento preadottivo. Nel caso che l’Autorità emanante sia di Stato estero, è necessario presentare il successivo provvedimento di deliberazione adottato dal Tribunale dei Minori nazionale competente per territorio.

5) In caso di aborto spontaneo o terapeutico, posso presentare l'istanza di indennità di maternità?

5) In caso di aborto spontaneo o terapeutico, posso presentare l'istanza di indennità di maternità?

L'indennità è corrisposta in caso di aborto spontaneo o terapeutico verificatosi non prima del 3° mese di gravidanza. In caso di aborto spontaneo o terapeutico l'indennità spetta in misura intera qualora l'aborto avvenga dopo il compimento del 6° mese di gravidanza. Se invece l'aborto interviene dopo il compimento del 3° mese ma prima del 6°, l'indennità è corrisposta in misura ridotta, pari a 1/5 di quella dovuta. Nulla spetta qualora l'aborto intervenga prima del compimento del 3° mese di gravidanza. Alla richiesta occorrerà allegare: a)certificato medico comprovante la data di inizio della gravidanza; b)certificato medico, rilasciato dall'autorità sanitaria che ha fornito le prestazioni sanitarie, comprovante la data dell’avvenuto aborto spontaneo o terapeutico.

6) Con quale modalità avviene la liquidazione della prestazione?

6) Con quale modalità avviene la liquidazione della prestazione?

La prestazione verrà erogata in unica soluzione, successivamente al parto, mediante accredito su conto corrente bancario, intestato (o cointestato) alla professionista.

7) Se svolgo attività autonoma, devo astenermi dal lavoro?

7) Se svolgo attività autonoma, devo astenermi dal lavoro?

Non è obbligatorio astenersi dall’attività professionale (art. 71 del Decreto Legislativo n. 151/2001).

8) Ho aderito all'istituto della contribuzione volontaria. Posso beneficiare dell'indennità di maternità?

8) Ho aderito all'istituto della contribuzione volontaria. Posso beneficiare dell'indennità di maternità?

No, in quanto l'indennità è sostitutiva del reddito professionale e pertanto viene riconosciuta esclusivamente ai biologi iscritti all'Ente, che esercitano attività professionale nelle diverse forme previste dall'art. 1 del Regolamento di disciplina delle funzioni di previdenza.

 

FAQ Ricongiunzione in entrata

1) Che cosa è la ricongiunzione?

1) Che cosa è la ricongiunzione?

La ricongiunzione è la facoltà estesa anche ai liberi professionisti, di unificare mediante il trasferimento, tutti i contributi accreditati presso le diverse gestioni previdenziali ai fini del conseguimento di un'unica pensione. Ovviamente, nel caso si presenti domanda di ricongiunzione attiva all'Enpab, il diritto alla pensione potrà essere conseguito dal biologo al raggiungimento dei requisiti di età (65 anni) e di contribuzione (5 anni ) disposti dal Regolamento di disciplina delle funzioni di previdenza.

2) Chi può fare domanda?

2) Chi può fare domanda?

La facoltà di presentare domanda di ricongiunzione, è riservata al biologo iscritto all'Enpab (e non anche dal cancellato) o ai superstiti dell'iscritto deceduto entro due anni dal decesso.

3) Quando si può presentare la domanda di ricongiunzione?

3) Quando si può presentare la domanda di ricongiunzione?

Per accedere alla ricongiunzione non vi sono limiti minimi né per quanto riguarda l'età del richiedente, né per il numero di anni che formano le singole posizioni. La facoltà di ricongiunzione può essere esercitata una sola volta, salvo che il richiedente possa far valere, successivamente alla prima ricongiunzione, un periodo di assicurazione di almeno 10 anni di cui 5 di contribuzione obbligatoria continuativa. In ogni caso in mancanza di tale requisito la seconda ricongiunzione può effettuarsi all’atto del pensionamento presso la gestione nella quale sia stata precedentemente accentrata la posizione contributiva. Consigliamo quindi, prima di far ricorso a tale istituto, di essere certi che non si riproponga una nuova diversa forma di contribuzione nel futuro.

4) Quali sono le modalità di presentazione e la documentazione necessaria da allegare alla domanda?

4) Quali sono le modalità di presentazione e la documentazione necessaria da allegare alla domanda?

Il modello di domanda di ricongiunzione, è reperibile sul sito internet www.enpab.it/previdenza/modulistica.html. Può essere inviato mezzo raccomandata a/r, o mezzo pec al seguente indirizzo protocollo@pec.enpab.it. Alla domanda si dovrà allegare copia di un documento di riconoscimento in corso di validità. Si rammenta che all'atto della domanda, i contributi oggetto della ricongiunzione devono riguardare i periodi contributivi maturati presso altre forme di previdenza la cui posizione non deve risultare più attiva e che la ricongiunzione non può essere parziale.

5) Come avviene il trasferimento dei contributi da altro Ente all'Enpab?

5) Come avviene il trasferimento dei contributi da altro Ente all'Enpab?

La gestione o le gestioni interessate trasferiscono all’Enpab l’ammontare dei contributi di loro pertinenza, tenuto conto che: a) i contributi, obbligatori o volontari, sono maggiorati degli interessi annui composti al tasso del 4,50% a decorrere dal primo giorno dell’anno successivo a quello cui i contributi stessi si riferiscono e fino al 31 dicembre dell’anno immediatamente precedente a quello nel quale si effettua il trasferimento; b) le somme relative ai periodi riscattati sono maggiorate degli interessi annui composti al tasso del 4,50% a decorrere dal primo giorno dell’anno successivo a quello in cui è avvenuto il versamento dell’intero valore di riscatto o della prima rata di esso e fino al 31 dicembre dell’anno immediatamente precedente a quello in cui si effettua il versamento; non sono soggetti al trasferimento gli eventuali interessi di dilazione incassati dalla gestione trasferente; c) per i periodi coperti da contribuzione figurativa, o riconoscibili figurativamente nella gestione di provenienza, sono trasferiti gli importi corrispondenti ai contributi figurativi base ed integrativi senza alcuna maggiorazione per interessi; il trasferimento si effettua anche se la copertura figurativa è stata effettuata nella gestione medesima senza alcuna attribuzione di fondi. Gli importi vengono accreditati sulla posizione dell'iscritto Enpab con il cosiddetto principio di cassa, ovvero formeranno il montante a partire dall'anno di incasso delle stesse somme, indipendentemente dal fatto che i contributi siano riferiti ad altre annualità.

6) La ricongiunzione verso l'Enpab è a titolo oneroso?

6) La ricongiunzione verso l'Enpab è a titolo oneroso?

La ricongiunzione verso l'Enpab è gratuita.

 

FAQ Ricongiunzione in uscita

1) Chi può fare domanda?

1) Chi può fare domanda?

L'ex iscritto all'Enpab, che intende trasferire i propri versamenti contributi dall'Enpab verso altro Ente di previdenza, presenterà domanda di ricongiunzione presso quest'ultimo, secondo le indicazioni vigenti nell'Ente stesso.

2) Come avviene il trasferimento dei contributi?

2) Come avviene il trasferimento dei contributi?

L’Enpab trasferisce l’ammontare dei contributi di sua pertinenza, maggiorati dell’interesse composto al tasso annuo del 4,50% a decorrere dal primo giorno dell’anno successivo a quello cui si riferiscono e fino al 31 dicembre dell’anno immediatamente precedente a quello nel quale si effettua il trasferimento escludendo le somme riscosse per motivi non riguardanti la gestione pensionistica del richiedente, nonché quelle eventualmente riscosse a titolo di interessi di mora e di sanzioni.

3) La ricongiunzione è a titolo oneroso?

3) La ricongiunzione è a titolo oneroso?

È a carico del professionista l’eventuale onere della ricongiunzione che è individuabile nella differenza tra la riserva matematica necessaria alla copertura assicurativa del periodo utile e l’importo dei contributi trasferiti alle altre gestioni. Nel caso di ricongiunzione passiva, l’onere a carico del professionista è calcolato dalla gestione presso la quale si esegue il trasferimento. La determinazione del diritto e della misura della pensione unica derivante da ricongiunzione è effettuata secondo le norme in vigore nella gestione accentrante.

 

FAQ Totalizzazione

1) Che cos'è la totalizzazione e quali trattamenti di pensione è possibile conseguire con la totalizzazione?

1) Che cos'è la totalizzazione e quali trattamenti di pensione è possibile conseguire con la totalizzazione?

La totalizzazione è la possibilità di cumulare gratuitamente i periodi assicurativi non coincidenti, maturati presso l'Enpab o altre gestioni previdenziali, per il conseguimento della pensione di vecchiaia, anzianità, inabilità e indiretta.

2) Chi può fare domanda?

2) Chi può fare domanda?

Possono presentare domanda gli iscritti all'Enpab, gli ex iscritti (cancellati) per i quali l'Enpab è l'ultimo Ente di iscrizione in ordine temporale, gli eredi e/o superstiti dell'iscritto ancorché quest'ultimo sia deceduto prima di aver acquisito il diritto a pensione.

3) Quando e a chi presentare la domanda di pensione in totalizzazione?

3) Quando e a chi presentare la domanda di pensione in totalizzazione?

L'istanza di pensione in totalizzazione può essere presentata quando risultino maturati i requisiti anagrafici e di contribuzione previsti dalla normativa tempo per tempo vigente. Per la pensione di vecchiaia totalizzata nell'anno 2016 i requisiti di accesso sono 65 e sette mesi (requisito anagrafico) e 20 anni di contribuzione. Dal momento in cui si maturano entrambi , il richiedente percepirà la pensione decorsi 18 mesi (c.d. spazio finestra). Per la pensione di anzianità totalizzata nell'anno 2016, il solo requisito di accesso è quello contributivo: 40 anni e sette mesi. Dal momento in cui si perfeziona questo requisito, il richiedente percepirà la pensione decorsi 21 mesi (c.d. spazio finestra). La domanda di pensione di vecchiaia/anzianità in totalizzazione deve essere presentata all'ultimo Ente di iscrizione.

4) Come viene calcolata la totalizzazione?

4) Come viene calcolata la totalizzazione?

La quota di pensione viene determinata secondo le regole di calcolo vigenti nelle diverse gestioni coinvolte nell'iter della totalizzazione

5) E' possibile totalizzare i periodi contributivi accreditati presso la Gestione separata Inps?

5) E' possibile totalizzare i periodi contributivi accreditati presso la Gestione separata Inps?

Si è possibile.

6) In ipotesi anni di contribuzione coincidenti in più gestioni, cosa succede?

6) In ipotesi anni di contribuzione coincidenti in più gestioni, cosa succede?

Nel caso di uno o più anni coincidenti, ai fini dell'anzianità contributiva l'anno viene riconosciuto una sola volta, mentre ai fini del calcolo del trattamento pensionistico saranno considerate tutte le contribuzioni accreditate.

Enpab

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La nostra sede è raggiungibile dalla stazione Termini con la Metro linea B direzione Laurentina fermata Piramide. Dal G.R.A. uscita n. 23 Appia e proseguire per la strada Appia antica direzione colle Aventino.

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Si informano gli iscritti che gli uffici dell'Ente forniranno informazioni telefoniche nei seguenti orari:

dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Tel. 06 45 54 70 11
Fax 06 45 54 70 36

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