Informazioni importanti

Chiarimenti per la presentazione dell'esonero parziale dei contributi soggettivi da corrispondere nell'anno 2021

CHI È OBBLIGATO A PRESENTARE LA RICHIESTA?
TUTTI GLI ISCRITTI CHE L’ENPAB HA CONSIDERATO POTENZIALI BENEFICIARI

L’Enpab non conosceva e non conosce tutti i dati reddituali necessari o le condizioni di ogni iscritto e, quindi, non aveva e non ha la certezza della sussistenza del diritto di ciascuno di poter beneficiare o non poter beneficiare dell’agevolazione riconosciuta per il 2021 sotto forma di esonero parziale della contribuzione soggettiva.

Sono stati esclusi dal diritto di presentare la domanda solo coloro che con certezza non avrebbero potuto ottenere il beneficio (titolari di un reddito professionale superiore a 50 mila euro nel 2019; pensionati di vecchiaia Enpab; temporaneamente non in regola nel rapporto previdenziale; professionisti con reddito professionale pari a ZERO nel 2019).

Per evitare, però, che tutti dovessero anticipare pagamenti per il contributo soggettivo minimo dell’anno 2021 e per i saldi 2020 è stata adottata la decisione di assumere prioritaria la “presunzione” di sussistenza dei requisiti e delle condizioni richieste dalla norma per accedere al beneficio. Da premettere che, il testo del Decreto non prevedeva il diritto alla restituzione dei contributi versati, pertanto richiedere il pagamento dei minimi per il 2021, ad esempio, avrebbe significato un danno per tutti coloro che viceversa avrebbero potuto avvantaggiarsi del beneficio.

Tutto ciò comporta che ANCHE COLORO CHE NON HANNO I REQUISITI PER ACCEDERE AL BENEFICIO DELL’ESONERO PARZIALE SULLA BASE DI DATI NON CONOSCIUTI DA ENPAB (ad esempio il calo del fatturato 2020 su 2019 piuttosto perché contestualmente lavoratori dipendenti) DOVRANNO ACCEDERE ALLA RICHIESTA E CONFERMARE IL NON DIRITTO. Solo in questo modo, sulla base di dati certi e non più presuntivi e potenziali, si potrà riconsiderare l’effettiva posizione previdenziale.

Questa procedura dovrà essere eseguita PRIMA DELLA COMPILAZIONE ED INVIO DEL MOD 1, così il gestionale informatico, acquisito il dato della insussistenza del diritto al beneficio economico, procederà al ricalcolo dei MAV rispondenti esattamente al dovuto determinati dal reddito professionale e dal volume d’affari dichiarati per l’anno 2020. 

pdfGuida esplicativa per i NON AVENTI DIRITTO

pdfEsonero parziale contribuzione previdenziale anno 2021

 

Il RAPPORTO DI COLLABORAZIONE COORDINATA E CONTINUATIVA (Co.co.co) è causa di esclusione dal diritto per ottenere il beneficio dell’esonero contributivo 2021?
L’INDENNITA’ DI MATERNITA’ va inclusa nel volume d’affari?

Proviamo a rispondere ad alcuni dubbi tenendo conto che un Ente di previdenza istituzionalmente non ha una competenza specifica sulle materie che saranno trattate, pertanto, è opportuno e necessario che ciascuno consulti i propri consulenti, fiscali o legali, cioè chi ha competenza in ambito economico, fiscale e giuridico per una conferma.

L’art. 1 comma 20 della legge 30 dicembre 2020, n. 178 e successivamente il Decreto Interministeriale pubblicato il 27 luglio scorso hanno riconosciuto e, poi, disciplinato a vantaggio dei professionisti “l’esonero parziale dei contributi soggettivi da versare nell’anno 2021”. Tra le varie condizioni richieste dalla norma per avere diritto all’agevolazione, due risultano “impegnative” per la identificazione dell’esatto “perimetro” di applicazione.

  1. Chi non è titolare di rapporto di lavoro dipendente. Il rapporto di co.co.co non si qualifica come rapporto di lavoro subordinato. Dunque, se sono titolare di un rapporto di collaborazione coordinata e continuativa posso autocertificare di non essere lavoratore dipendente.
  2. Chi ha subito una riduzione del 33% del volume d’affari nell’anno 2020 rispetto al 2019. Se ho percepito nell’anno 2020 l’indennità di maternità, non devo considerare la stessa tra i redditi e volumi d’affari professionali. Dunque, l’indennità non deve essere sommata al volume d’affari.

Motivazioni
I collaboratori coordinati e continuativi (c.d. co-co-co) sono anche detti lavoratori parasubordinati, perché rappresentano una categoria intermedia fra il lavoro autonomo ed il lavoro dipendente.
Essi lavorano infatti in piena autonomia operativa, escluso ogni vincolo di subordinazione, ma nel quadro di un rapporto unitario e continuativo con il committente del lavoro. Sono pertanto funzionalmente inseriti nell’organizzazione aziendale e possono operare all’interno del ciclo produttivo del committente, al quale viene riconosciuto un potere di coordinamento dell’attività del lavoratore con le esigenze dell’organizzazione aziendale.

I requisiti tipici della collaborazione coordinata e continuativa sono quindi:

  • l’autonomia;
  • il potere di coordinamento con le esigenze dell’organizzazione aziendale esercitato dal committente che non può in ogni caso essere tale da pregiudicare l’autonomia operativa e di scelta del collaboratore nell’esecuzione della prestazione, autonomia che continuerà quindi ad esplicarsi all’interno delle pattuizioni convenute;
  • la prevalente personalitàdella prestazione;
  • la continuità;
  • il contenuto artistico-professionale dell’attività.

Ai fini fiscali i redditi percepiti dai co-co-co sono stati considerati:

  • redditi di lavoro autonomo fino al 31 dicembre 2000;
  • redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente dal 1° gennaio 2001.

È importante però precisare che l’assimilazione ai redditi di lavoro dipendente ha operato solo ai fini fiscali. Il regime giuridico da applicare ai rapporti di co-co-co è rimasto invece quello del lavoro autonomo.

Da ultimo, il DECRETO LEGISLATIVO 15 giugno 2015, n. 81 all’art. 2 comma 2 lett. b) ha stabilito espressamente: “La disposizione di cui al comma 1 (… la disciplina del rapporto di lavoro subordinato …) non trova applicazione con riferimento:
b) alle collaborazioni prestate nell'esercizio di professioni intellettuali per le quali è necessaria l'iscrizione in appositi albi professionali;

L’indennità di maternità. Non sussistono chiarimenti o interventi interpretativi specifici emessi da una delle Autorità istituzionalmente deputate sul tema della inclusione o meno dell’indennità di maternità nel calcolo del volume d’affari.

La risposta dell’Ente è una mera risposta in deduzione o in logica conseguenza dell’intervento dell’Agenzia delle Entrate che ha chiarito – rispetto ad una situazione similare dal lato agevolativo e identica dal lato motivazionale del riconoscimento del beneficio da parte dello Stato – che nel volume d’affari professionale e nel reddito netto e nel calcolo delle percentuali di riduzione - utile e funzionale per l’ottenimento dei benefici economici legati alla pandemia , non deve essere inclusa l’indennità di maternità eventualmente percepita dal professionista. (Circolare n. 5/E del 14 maggio 2021 pag. 21).

Scadenze

Prorogato al 15 ottobre il termine per la trasmissione del MOD. 1/2021

Il Consiglio di amministrazione in data 01 ottobre, in considerazione della straordinarietà del periodo e delle difficoltà legate ad una normalizzazione dell’attività professionale conseguente alle criticità della pandemia, ha deciso di prorogare di due settimine il termine per la presentazione del MOD 1/2021. Pertanto, entro e non oltre il 15 ottobre dovrà essere adempiuto l’obbligo per la trasmissione – tramite semplice comunicazione in area riservata – dei dati reddituali (reddito netto e volume d’affari) conseguiti nel 2020.

Decreto sostegni: esonero parziale dei contributi previdenziali /versamento dei contributi minimi

Partendo dai testi e dalle disposizioni normative, non ultima quella del decreto interministeriale in corso di pubblicazione che disciplinerà nello specifico le condizioni minime per poter accedere al beneficio dell’esonero parziale della contribuzione previdenziale di competenza del 2021, si precisa che:

  • gli iscritti per i quali l’Ente già conosce la insussitenza delle condizioni di ammissibilità all’esonero – a) iscritti nell’anno 2021, b) iscritti titolari di pensione, c) iscritti che hanno coseguito un reddito professionale nell’anno 2019 superiore ad euro 50 mila – i contributi minimi obbligatori per l’anno 2021dovranno essere versati entro il 30 giugno (prima rata) ed entro il 30 luglio (seconda rata), i relativi MAV per il pagamento saranno pubblicati entro il 15 giugno prossimo.
  • gli iscritti, che dai dati in possesso dell’Ente – almeno potenzialmente – potrebbero beneficiare dell’esonero parziale dei contributi previdenziali, essendo certo (per disposizione normativa) che il contributo integrativo minimo dell’anno 2021 non è ricompreso nell’agevolazione, nel mentre si resta in attesa di chiarimenti rispetto alla estensione del beneficio anche all’indennità di maternità, la data unica per il versamento è fissata nel 30 luglio, con pubblicazione del MAV (unico) entro la data del 15 luglio 2021. Si confida che per il 15 luglio siano stati chiariti gli ambiti di estensione dell’agevolazione.

Notizie

Webinar Enpab con 3 Ecm: DIAGNOSTICA DI LABORATORIO PER LA NUTRIZIONE: Guardiamo insieme i referti (21 ottobre)


Il webinar ha l’obiettivo primario di fornire gli aggiornamenti sulle tematiche proprie della Diagnostica di Laboratorio utili alla specifica attività professionale.Si prefigge anche l’obiettivo di fornire gli strumenti diagnostici utili alla corretta interpretazione dei dati di Laboratorio fondamentali per la elaborazione della corretta strategia nutrizionale paziente-mirata.Verranno presi in considerazione referti...

Pubblicata la graduatoria per lo svolgimento di attività formative sul campo - Ospedale S. Maria di Bari


Il CDA dell'Ente ha deliberato l'ammissione di nove i biologi all'attività formativa da svolgersi presso la sede dell’Ospedale Santa Maria di Bari. Il primo gruppo di ammessi è costituito da 5 biologi, il secondo gruppo, successivo, sarà costituito da 4 biologi. L'attività sarà organizzata in un semestre per un totale di 300...

Calendario eventi e iniziative

Spazio Nutrizione 1 e 2 ottobre 2021

Spazio Nutrizione 1 e 2 ottobre 2021

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Iscrizione gratuita alla FAD Spazio Nutrizione 2021 che conferirà 10 crediti ECM.

Misure adottate dall’Ente, o di prossima adozione, per fronteggiare l'emergenza Covid-19

  • Interruzione Rate

    La possibilità di sospendere fino a settembre 2020 il pagamento delle rate in scadenza fra il 10/03/2020 e il 30/06/2020 per tutti gli iscritti che abbiano in corso piani di ammortamento riferiti a contributi relativi ad annualità pregresse. Per l’esercizio della facoltà di sospensione temporanea, l’iscritto non deve effettuare alcuna comunicazione indirizzata all’Ente. Coloro i quali eserciteranno la predetta facoltà saranno successivamente contattati dai nostri uffici. Il costo per l’Ente di questa iniziativa è di oltre due milioni di euro.

  • Interruzione Contributi minimi

    Interruzione, fino a gennaio 2021, del pagamento dei contributi minimi scadenza il 30 aprile e il 30 giugno. Anche in questo caso l’interruzione è facoltativa e chi vorrà potrà pagare ugualmente. Per l’esercizio della facoltà di sospensione temporanea, l’iscritto non deve effettuare alcuna comunicazione indirizzata all’Ente. Il costo per l’Ente di questa iniziativa è poco più di 18 milioni di euro.

  • Emapi/covid-19

    Tutti i Biologi iscritti ad Enpab sono titolari di una polizza sanitaria collettiva EMAPI attivabile anche per le vicissitudini legale al Coronavirus. Lo stesso principio è applicabile anche per chi autonomamente ha ampliato la copertura con la cosiddetta polizza B.

  • Indennità di malattia e infortunio/Covid-19

    L’Enpab ha da subito valutato una ingiustizia sostanziale, ingiustificabile, l’esclusione degli iscritti titolari per l’anno 2018 di un reddito complessivo superiore a 50.000 euro dai benefici di ristoro economico previsti già con il primo decreto legge del 17 marzo 2020 n. 18.

    Tassativamente voi titolari di un reddito complessivo superiore a 50.000 euro siete stati estromessi da qualsiasi indennità, senza considerare che, proprio in quanto iscritti al nostro Ente, siete a tutti gli effetti liberi professionisti e, al pari di tutti gli altri iscritti, avete subito un danno immediato – diretto o indiretto che sia – dalle disposizioni Governative che hanno limitato l’esercizio della libera professione.

    L’obbligo morale di voler e dover intervenire direttamente a favore di tutti Biologi che percepiscono redditi superiori ai limiti fissati per l’erogazione delle indennità statali, e la caparbietà nel credere che si stava perpetrando un’ingiustizia sociale verso una parte dei professionisti iscritti ad Enpab, ci hanno spinto ad insistere fino ad ottenere l’approvazione di una deliberazione dal significato molto importante che posso riassumere con: l’Enpab affianca lo Stato.

    Nel solco dello spirito della norma, al fine di dirimere qualsiasi sospetto di illegittimità della nostra decisione, abbiamo previsto un’indennità economica, non tassata, di importo pari a mille euro da riconoscere ai Biologi liberi professionisti iscritti all’ENPAB in data precedente il 1° gennaio 2019 e titolari per l’anno 2018 di un REDDITO COMPLESSIVO superiore a 50.000 euro.

    L’ulteriore condizione è l’attestazione del danno presunto che, in considerazione della consistenza del reddito prodotto e dichiarato per l’anno 2018, è identificato nella riduzione del 50% del REDDITO PROFESSIONALE prodotto nei primi quattro mesi del 2020 rispetto al reddito professionale riferito allo stesso periodo di gennaio, febbraio,  marzo e aprile dell’anno 2019.

    Sarà nostra cura procedere nel più breve tempo possibile ad accreditarti quanto ti è stato finora negato ed è tuo diritto ricevere.

  • Assistenza fiscale per tutti

    In occasione della scadenza della domanda per l’assistenza fiscale gratuita, prorogata fino al 30 aprile, abbiamo deciso di rivolgerla a TUTTI gli iscritti che si trovino nel regime forfettario. Per questo anno, infatti, il limite di un reddito non superiore ai 30 mila euro non verrà considerato per poter beneficiare dell’assistenza fiscale. 

Gli Appuntamenti di Enpab

 Qui troverai il calendario costantemente aggiornato con tutti gli eventi Enpab.

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PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO Crediti agevolati da 35.000 a 300.000 € e da 300.000 a 1.500.000 € per imprese e liberi professionisti


LINEA 1) FINANZIAMENTI DA 35.000 A 300.000 €: In data 24 febbraio 2021 la Giunta Provinciale di Bolzano ha autorizzato un accordo con gli istituti di credito e le cooperative di garanzia per la concessione di crediti più consistenti al fine di creare liquidità. FINANZIAMENTO AGEVOLATO: In base a tale accordo imprese (anche imprese agricole) e liberi professionisti possono ottenere prestiti da 35.000 a 300.000 euro alle seguenti condizioni: Durata: 6 anni; Interessi: i primi due a tasso zero.La...

FactorYmpresa Turismo, promosso dal MiBACT e gestito da Invitalia contributi economici alle imprese e agli aspiranti imprenditori della filiera turistica.


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