materaIl corso ha, quale obiettivo, un aggiornamento sui risvolti sia normativi che tecnici in un settore di grande attualità, oltre che di specifico interesse per la figura professionale del biologo, quale è quello della nutrizione e la sicurezza alimentare.

Le politiche nutrizionali e sanitarie possono essere migliorate attraverso l’integrazione di figure professionali che si mettano al servizio delle persone per una corretta alimentazione.

Le persone influenzano il proprio mondo interiore, e ne sono influenzate. Capire i fattori determinanti che guidano le decisioni su cosa mangiare, quando fare attività fisica, che livello di prestazioni sanitarie domandare è cruciale, e spesso i costi relative e i benefici hanno qualcosa da dire riguardo queste scelte.

L’integrazione delle scelte private con le decisioni pubbliche richiede informazione sull’interazione tra circostanze economiche e biomediche, conoscenza sulle capacità individuali idiosincratiche per adattarsi ai rischi, sul prezzo relativo degli alimenti e dei servizi per la salute, e qualche idea su come identificare le scelte razionali rispetto a quelle situazionali.

In questo ambito li biologo deve far emergere le proprie specifiche competenze, e metterle al servizio del cliente valutando sia l’impatto ambientale che i risvolti di ordine economico e sociale. Partendo da questi elementi il Biologo deve avviare un piano nutrizionale che permetta la compliance del paziente e il raggiungimento dell’obiettivo condiviso.

Nell’ambito delle attività che un biologo deve avviare per la gestione di un studio nutrizionale ci sono vari aspetti da prendere in considerazione:

• La gestione del cliente

• La gestione della visita e la preparazione di un piano nutrizionale

• La pianificazione degli incontri e gli obiettivi da raggiungere

• La legislazione e le tutele del biologo

Per questo il corso ha come punto di riferimento l’informazione la formazione del biologo professionale nella gestione delle proprie attività professionali e la managerialità con cui poter avviare uno studio nutrizionale.

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N° C/C bancario 3700X18

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Intestato a: E.N.P.A.B. Ufficio Contributi Previdenziali Servizio Tesoreria

Indicare la causale del versamento.

La contribuzione previdenziale obbligatoria (contributi minimi) deve essere versata ogni anno con termine 30 aprile e 30 giugno. Solo per l’anno 2022, a partire dal 7 luglio 2022, i contributi minimi potranno essere rateizzati da due fino sei rate compilando il format presente in area riservata cliccando su >disposizioni>domanda di rateizzazione. A termine della procedura, si potrà stampare il piano di ammortamento creato.

La rateizzazione dei contributi minimi 2022 deve essere richiesta esclusivamente attraverso il canale informatico che sarà attivato a breve.

Ogni richiesta che dovesse pervenire con modalità diverse da quella citata non sarà considerata valida.

La presentazione del MOD/1 (dichiarazione reddituale annuale obbligatoria) deve avvenire entro la scadenza che sarà a breve pubblicata sul sito www.enbab.it.

La comunicazione dovrà essere presentata esclusivamente accedendo all'area riservata dal sito www.enpab.it, mediante la procedura software presente nella sezione "Disposizioni", "Dati Reddito".

I contributi previdenziali sul reddito dell’anno 2021 (contributi ‘a conguaglio’) potranno essere versati da una e fino a quattro rate mensili alle scadenze che saranno indicate dalla procedura software.

I bollettini pagoPA. per il pagamento dei contributi previdenziali obbligatori saranno scaricabili dall’area riservata - nell'apposita sezione BPS, "Avvisi pagoPA”

Il ritardato pagamento dei contributi comporta l'obbligo di corresponsione degli interessi di mora nella misura prevista dal tasso legale, con decorrenza dal giorno posteriore all'ultimo utile per il previsto pagamento e fino a quello dell'effettivo versamento. Il ritardo superiore ai 60 giorni comporta inoltre una sanzione pari al 15% delle somme non pagate tempestivamente (percentuale ridotta al 10%, su delibera dell'Ente, approvata dai Ministeri vigilanti, a partire dal 26 settembre 2013 senza efficacia retroattiva).

Per i professionisti aderenti a una cassa di previdenza privata - come l'Enpab - è importante avere certezze sul futuro previdenziale. Per costruire tali certezze è indispensabile conoscere a fondo la nostra professione. Con questa prospettiva l'Enpab ti chiede di partecipare ad una indagine sugli ambiti professionali ed occupazionali dei biologi. Lo scopo è quello di avere non solo una visione reale ed attuale della nostra professione ma soprattutto di identificare gli ambiti di azione per il prossimo futuro.
Non esiste, a oggi, una indagine specifica sulla professione dei biologi e questo impedisce di accertare i bisogni attuali e futuri. Ti chiediamo di partecipare, anche in maniera anonima, dando indicazioni sulla tua attività lavorativa e i tuoi ambiti professionali. Nel breve questionario non ci sono campi obbligatori e le risposte possono essere anche multiple.

Per ogni informazione puoi contattarci all'email comunicazione@enpab.it

 

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