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  • Bando “STEM2020”: percorsi educativi nelle materie del futuro. Scade il 30 novembre

    L’emergenza sanitaria da COVID-19 ha limitato fortemente le opportunità educative dei bambine/i e dei ragazze/i sia in presenza che al di fuori del contesto domestico. Con la conclusione anticipata dell’anno scolastico e, nella nuova fase, seppure contraddistinta dall’emergenza sanitaria e dal ritorno progressivo al lavoro in presenza, è necessario fornire alle bambine/i alle ragazze/i attività di carattere educativo nelle materie STEM (Sciences, Technology, Engineering and Mathematics) e finanziarie, dal 1° luglio e fino al 31 dicembre 2020.

    Persistono ancora difficoltà di accesso delle donne alle carriere tecniche e scientifiche che, invece, costituiscono e costituiranno sempre più in futuro un importante bacino di opportunità professionali che si stanno aprendo in tutto il mondo. In questo contesto, l’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha inserito elementi di consapevolezza sul ruolo della scienza, con la diffusione di concetti e terminologie matematiche, quali percentuali, probabilità, crescita esponenziale, nonché il ricorso all’uso quotidiano del digitale da parte di tutti i cittadini italiani.

    Pertanto, occorre creare le condizioni per promuovere, sin dall’infanzia, la formazione STEM per le ragazze rispetto alle professioni di domani, per il ruolo centrale che le conoscenze/competenze in questi settori rappresenteranno nella costruzione del futuro (ambiente, energia, sviluppo sostenibile, salute).

    Per tali finalità il presente bando intende realizzare, tra il 1° luglio e fino al 31 dicembre 2020, una nuova offerta di percorsi di approfondimento rivolti a bambine/i e ragazze/i, dell’età compresa dai 4 ai 19 anni, sulle seguenti materie: matematica, cultura scientifica e tecnologica, finanziaria, informatica e coding.

     

    Interventi ammissibili

    I progetti dovranno mirare a raggiungere le seguenti finalità:

    - Contrastare gli stereotipi e i pregiudizi che alimentano il gap di conoscenze tra le studentesse e gli studenti rispetto alle materie STEM e finanziarie

    - Stimolare l’apprendimento delle materie STEM attraverso anche un approccio di apprendimento del metodo scientifico e modalità innovative di somministrazione dei percorsi di approfondimento

    - Favorire lo sviluppo di una maggiore consapevolezza tra le giovani studentesse della propria attitudine verso le conoscenze scientifiche.

    Gli ambiti per ciascun ordine e grado scolastico, elenco esemplificativo e non esaustivo, nei quali possono essere presentate le proposte progettuali riguardano:

    Scuola per l’infanzia: matematica, fisica, chimica, biologia.

    Scuola primaria: matematica, fisica, chimica, biologia, coding, robotica, animation.

    Educazione di Qualità: Quiz su Educazione di qualità, Goal 4 dell'Agenda 2030 dell'ONU, per accrescere la consapevolezza dell'importanza dell'educazione per un futuro.

    Scuola Secondaria di Primo Grado: matematica, fisica, chimica, biologia, scienze della terra e dell’ambiente, coding, coding e programmazione.

    Educazione di qualità: Quiz su Educazione di qualità, Goal 4 dell'Agenda 2030 dell'ONU, per accrescere la consapevolezza dell'importanza dell'educazione per un futuro.

    Integrazione e tecnologia: Scuola Secondaria di Secondo Grado: matematica, economia, fisica, chimica, biologia, scienze della terra e dell’ambiente, tecnologia e inclusione/sostenibilità, imprenditorialità, programmazione di un robot, programmazione e sviluppo di un’applicazione, coding e programmazione, donne e STEM, sicurezza informatica, presentazione piattaforma e-learning, laboratorio sugli assistenti vocali, lezione di programmazione creatività, integrazione e tecnologia, cybersecurity.

    Educazione di qualità: Quiz su Educazione di qualità, Goal 4 dell'Agenda 2030 dell'ONU, per accrescere la consapevolezza dell'importanza dell'educazione per un futuro. Attenzione! Ciascuna proposta progettuale dovrà rispettare i seguenti requisiti, a pena di esclusione:

    a) Le attività relative al percorso di approfondimento dovranno svolgersi nel periodo 1° luglio - 31 dicembre 2020

    b) Il percorso di approfondimento dedicato a ciascun bambino dovrà avere una durata non inferiore a 10 giornate

    c) Le 10 giornate potranno essere svolte consecutivamente o frazionate nell’arco di più settimane

    d) La durata di ciascuna giornata del percorso di approfondimento non dovrà essere inferiore alle 4 ore

    e) Il percorso di approfondimento sarà destinato a bambine/i e ragazze/i di età compresa tra i 4 e i 19 anni in prevalenza di genere femminile (almeno 60%)

    f) Le proposte progettuali dovranno essere articolate in moduli educativi secondo fasce omogenee di età. Le proposte progettuali dovranno rispettare, ai fini dell’attuazione degli interventi, le disposizioni previste dalla normativa in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e da quanto previsto dalle “Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità organizzative di socialità e gioco per bambini ed adolescenti nella fase 2 dell’emergenza Covid-19”.

     

    Chi può partecipare

    Potranno partecipare in qualità di soggetto proponente esclusivamente:

    a) Enti locali o altri enti pubblici territoriali in forma singola o associata

    b) Scuole pubbliche e parificate di ogni ordine e grado, in forma singola o associata

    c) Servizi educativi per l'infanzia e scuole dell'infanzia statali e paritarie in forma singola o associata

    d) Organizzazioni senza scopo di lucro nella forma di Enti del Terzo settore, imprese sociali, ed enti ecclesiastici in forma singola o associata

    e) Università pubbliche o private in forma singola o associata.

     

    Entità del contributo

    Dotazione finanziaria complessiva: 2.000.000 Euro La richiesta di finanziamento per ciascuna iniziativa progettuale, della durata massima di due mesi, deve essere compresa entro il limite massimo di 15.000 Euro. Il finanziamento potrà coprire fino all’intero costo della proposta. Le risorse finanziarie sono assegnate ai progetti ritenuti ammissibili sulla base dell’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento dei fondi disponibili per ciascun progetto, secondo una procedura a sportello.

  • Bando FRIM FESR 2020. Scade a marzo 2021

    La Linea di intervento FRIM FESR 2020 (RICERCA & SVILUPPO), istituita con L.r. n.22/2016, favorisce gli investimenti in ricerca e sviluppo finalizzati all’innovazione da parte delle PMI, anche di nuova costituzione, e dei liberi professionisti, in grado di garantire ricadute positive sul sistema competitivo e territoriale lombardo, in continuità con la Linea R&S per MPMI (FRIM FESR 2020).

     

    Possono presentare domanda:

    a) PMI:

    • aventi Sede operativa attiva in Lombardia o che intendano costituire una Sede operativa attiva in Lombardia entro e non oltre la stipula del contratto di Finanziamento;

    • già costituite e iscritte al Registro delle imprese e dichiarate attive alla data di presentazione della domanda; le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme del diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza dell’Unione Europea e iscritte nel relativo Registro delle imprese;

    b) Liberi Professionisti (sempre in forma singola, anche per conto di uno studio associato nel limite massimo di un libero professionista per studio associato) che abbiano eletto a Luogo di esercizio prevalente dell’attività professionale uno dei Comuni di Regione Lombardia e che, per tale attività professionale, risultino iscritti all’albo professionale del territorio di Regione Lombardia del relativo ordine o collegio professionale o aderenti a una delle associazioni professionali iscritte nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico (elenco Mise).

     

    La Linea ha una dotazione finanziaria iniziale di 30 milioni di euro. L’agevolazione viene concessa nella forma tecnica di un finanziamento a medio termine erogato a valere sulla linea, che può concorrere sino al 100% della spesa complessiva ammissibile del Progetto.

    L’importo del Finanziamento richiedibile in domanda dovrà essere compreso tra Euro 100 mila e Euro 1 milione. La durata del finanziamento è compresa tra i 3 ed i 7 anni, di cui massimo 2 di preammortamento. Al finanziamento sarà applicato un tasso nominale annuo fisso e pari allo 0,5%.

     

    Cosa finanzia

    Il bando finanzia Progetti che comportino attività di ricerca, sviluppo e innovazione finalizzati all’introduzione di innovazione di prodotto e/o processo coerente ed attinente con l’oggetto sociale e la classificazione di attività produttiva del soggetto richiedente. Inoltre i Progetti dovranno essere realizzati in Lombardia e far riferimento ad una tra le macro-tematiche delle aree di specializzazione individuate dalla "Strategia regionale di specializzazione intelligente per la ricerca e l'innovazione (S3)":

    1.aerospazio

    2.agroalimentare

    3.eco-industria

    4.industriecreativeeculturali

    5.industriadellasalute

    6.manifatturieroavanzato

    7. mobilità sostenibile.

     

    Spese ammissibili

    I progetti devono comportare spese totali ammissibili per almeno 100 mila euro. Le spese ammissibili, sostenute (fatturate e quietanzate) dalla presentazione della Domanda devono riguardare: a) Le spese di personale relative a ricercatori, tecnici e altro personale ausiliario purché impiegati per la realizzazione del Progetto, fino ad un massimo del 50% delle spese totali ammissibili di Progetto; b) i costi di ammortamento relativi ad impianti, macchinari e attrezzature (nuovi o usati) all’acquisto dei quali non hanno contribuito sovvenzioni pubbliche, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Progetto; nel caso di beni acquisiti in leasing finanziario, sono ammissibili i canoni pagati dall’utilizzatore al concedente, al netto delle spese accessorie; c) i costi della ricerca contrattuale, delle competenze tecniche e dei brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne, nonché i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca; d) materiali direttamente connessi alla realizzazione del Progetto, per un massimo del 10% delle spese totali ammissibili di Progetto; e) spese generali forfettarie addizionali derivanti direttamente dal Progetto per il 15% delle spese di personale di Progetto; f) i costi per il deposito di brevetti e/o per la convalida dei brevetti effettuati nel periodo di realizzazione del Progetto; fino ad un massimo del 15% delle spese totali del Progetto.

     

    I progetti dovranno essere ultimati entro 18 mesi dalla data del decreto di concessione dell’agevolazione, salvo proroga di massimo 6 mesi. Le spese relative all’acquisizione di beni e servizi sono ammissibili al netto di IVA.

     

    Come presentare domanda

    La domanda di partecipazione dovrà essere presentata esclusivamente online su Bandi on line, a partire dalle ore 12.00 del 6 giugno 2019.

    Per informazioni

    Per le richieste di assistenza alla compilazione online della Domanda e per i quesiti di ordine tecnico sulle procedure informatizzate è possibile contattare il Call Center di Lombardia Informatica al numero verde 800.131.151 operativo da lunedì al sabato, escluso i festivi:

    • dalle ore 8.00 alle ore 20.00 per i quesiti di ordine tecnico

    • dalle ore 8.30 alle ore 17.00 per richieste di assistenza tecnica.

    Per informazioni e segnalazioni relative al bando scrivere a:

    • www.openinnovation.regione.lombardia.it/FF2020RS, per quesiti attinenti alle modalità di presentazione delle Domande;

    infopratica.FF2020RS@finlombarda.it, per quesiti attinenti alle Domande ammesse all’Agevolazione.

  • Bando Macchinari Innovativi. Scade il 23 luglio

    Bando Macchinari Innovativi. Finanziamento a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato promosso dal Mise per l'acquisto dimacchinari, impianti ed attrezzature funzionali alla realizzazione di programmi di investimento innovativi.

    La misura Macchinari Innovativi è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di sostenere la realizzazione, nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), di programmi di investimento diretti a consentire la transizione del settore manifatturiero verso la cosiddetta “Fabbrica intelligente”. La misura sostiene gli investimenti innovativi che, in coerenza con il piano nazionale “Impresa 4.0” e la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, consentono l’interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo, innalzando il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica, favorendo l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

    La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è pari a euro 341.494.000,00, di cui: ● euro 119.205.333,33 a valere sul Programma complementare di azione e coesione “Imprese e competitività” 2014-2020 approvato dal CIPE con delibera n. 10/2016 del 1° maggio 2016; ● euro 169.194.666,67 a valere sull’Asse III, Azione 3.1.1 del Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR; ● euro 53.094.000,00 a valere sull’Asse IV, Azione 4.2.1 del Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR, riservata ai programmi di investimento innovativi basati sulle tecnologie per un manifatturiero sostenibile in grado di garantire un utilizzo più efficiente dell’energia.

     

    Soggetti beneficiari

    Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda: ● sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese, sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali; ● sono in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese, ovvero hanno presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi; ● sono in regola con la normativa vigente in materia di edilizia ed urbanistica, del lavoro e della salvaguardia dell’ambiente, nonché con gli obblighi contributivi; ● non hanno effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento; ● non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea; ● non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà.

    Possono accedere alle agevolazioni anche ai liberi professionisti iscritti agli ordini professionali o aderenti alle associazioni professionali individuate nell’elenco tenuto dal Ministero dello sviluppo economico. Sono ammessi tutti i settori manifatturieri di cui alla sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007, ad eccezione delle attività connesse ai seguenti settori: ● siderurgia; ● estrazione del carbone; ● costruzione navale; ● fabbricazione delle fibre sintetiche; ● trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.

     

    Tipologia di spese ammissibili

    I programmi ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di investimenti innovativi che, in coerenza con il piano nazionale “Impresa 4.0” e la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, consentano l’interconnessione tra componenti fisiche e digitali del processo produttivo, innalzando il livello di efficienza e di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica, con conseguente riduzione dei costi o incremento del livello qualitativo dei prodotti.

    I programmi di investimento ammissibili devono: ● prevedere spese non inferiori a euro 400.000,00 e non superiori a euro 3.000.000,00; ● essere realizzati esclusivamente presso unità produttive localizzate nei territori delle Regioni meno sviluppate; ● prevedere l’acquisizione dei sistemi e delle tecnologie riconducibili all’area tematica “Fabbrica intelligente” della Strategia nazionale di specializzazione intelligente, come elencati negli allegati alla normativa di riferimento.

    I beni oggetto del programma di investimento devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali e immateriali, che riguardano macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento, nonché programmi informatici e licenze correlati all’utilizzo dei predetti beni materiali.

    Le spese correlate ai programmi di investimento devono essere: ● relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate da terzi; ● riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati che figurano nell’attivo patrimoniale dell’impresa e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni; ● riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento; ● pagate esclusivamente in modo da consentire la piena tracciabilità delle operazioni; ● conformi alla normativa comunitaria in merito all’ammissibilità delle spese nell’ambito dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali programmazione 2014-2020; ● ultimate non oltre il termine di 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dell’impresa beneficiaria, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.

     

    Entità e forma dell'agevolazione

    Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale calcolata rispetto alle spese ammissibili pari al 75 %. Il finanziamento agevolato, che non è assistito da particolari forme di garanzia, deve essere restituito dall’impresa beneficiaria senza interessi in un periodo della durata massima di 7 anni a decorrere dalla data di erogazione dell’ultima quota a saldo delle agevolazioni.

    Il mix di agevolazioni è articolato in relazione alla dimensione dell’impresa come segue: ● per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35 % e un finanziamento agevolato pari al 40 %; ● per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25 % e un finanziamento agevolato pari al 50 %.

     

    Scadenza

    La domanda può essere presentata dal 23 luglio 2020 fino ad esaurimento fondi.

     

  • Bando Regione Abruzzo "Aiuta impresa". Scadenza il 4 giugno

    Il Dipartimento Risorse della Regione Abruzzo, con determinazione DPB/44 de 13.05.2020, ha approvato l'avviso pubblico "Aiuta Impresa".

    Le risorse disponibili per questa misura sono pari a 6 milioni di euro, che verranno concessi per l'acquisto di beni strumentali e durevoli, utilizzati per almeno tre anni, quindi non cedibili in questo arco temporale. Il dettaglio delle spese ammissibili, che devono essere state effettuate dal I gennaio 2020, è riportato nell'art. 8 dell'avviso.

    Il contributo consiste in una sovvenzione diretta a fondo perduto, per un massimo di 5.000 euro, concessa a titolo di rimborso delle spese di investimento, nella misura del 40% delle spese sostenute al netto dell’IVA. 

    Chi può fare domanda

    Il contributo è destinato a:

    1. le Micro e Piccole Imprese; 
    2. i lavoratori autonomi in regime forfettario ai sensi della legge 27 dicembre 2019, n.160 “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020 e bilancio pluriennale 2020-2022”.

    I beneficiari, alla data della presentazione della domanda dovranno essere costituiti da più di tre anni e operanti, sempre da almeno tre anni, nel territorio abruzzese.

    Modalità di partecipazione

    La domanda  può essere presentata esclusivamente attraverso piattaforma telematica. L’accesso alla piattaforma informatica per la compilazione della candidatura avverrà attraverso il Sistema Pubblico di Identità Digitale - SPID. 

    Scadenza

    Le domande dovranno essere inviate tramite sportello telematico a partire dal 26 maggio 2020, entro il 4 giugno 2020.

    Informazioni

    La Responsabile del procedimento relativo al presente avviso pubblico è la dott.ssa Roberta Rizzone. Tutte le informazioni relative all’avviso possono essere richieste al seguente indirizzo: aiutaimpresa@regione.abruzzo.it.

     

    LINK BANDO

     
  • Basilicata: contributo a fondo perduto per l'attuazione di piani aziendali di Smart Working. Scadenza il 20 giugno

    L'Avviso Pubblico si propone di rafforzare la competitività del sistema produttivo diffuso attraverso il sostegno ad investimenti innovativi in grado di promuoverne lo sviluppo tecnologico,migliorarne i processi ed i prodotti, aumentarne il livello di efficienza e di adattabilità almercato. Per tale finalità si intende concedere aiuti nella forma di contributo a fondo perduto ai soggetti beneficiari di cui al punto successivo che a far data dal 1° marzo 2020 e fino al 31 luglio 2020 hanno attivato o attiveranno interventi di smart working.

    Soggetti beneficiari

    Possono accedere alle agevolazioni le imprese operanti in tutti i settori produttivi (industria, turismo, commercio, artigianato, servizi, socio sanitari-assistenziali, agroindustriali) compreso i lavoratori autonomi e liberi professionisti che intendono favorire il lavoro agile per i propri dipendenti attivando interventi di smart working.

    Tipologia di interventi ammissibili

    Sono ammissibili ad agevolazioni le spese sostenute anche retroattivamente a far data dal 1°marzo 2020 e fino al 31 luglio 2020 strettamente connesse all’attuazione del piano aziendale di smart working e rientranti nelle seguenti tipologie: ● Investimenti in beni strumentali materiali: attrezzature, hardware, tecnologie digitali che permettono di scegliere il dove e quando lavorare adottando soluzioni a supporto della sicurezza e dell’accessibilità dei dati da remoto e da diversi device seguite dalle iniziative di mobility in grado di assicurare lamassima produttività individuale alle persone che lavorano. Rientrano in tale tipologia anche l’acquisto delle SIM per le connessioni dati che l’imprese mette a disposizione dei dipendenti che operano in smart working; ● Investimenti in beni strumentali immateriali: programmi informatici funzionali all’attuazione del piano aziendale di smart working. Rientrano in tali servizi, a titolo di esempio, le architetture telematiche, di hosting, di gestione data-base, antivirus, attivazione VPN da remoto, router, monitoraggio accessi, e-commerce;

    Entità e forma dell'agevolazione

    Le risorse complessivamente stanziate sono pari a € 3.000.000. L’intensità massima di aiuto è pari al 70%. Scadenza La domanda può essere presentata dal 4 maggio 2020 al 20 giugno 2020.

  • Green Economy. Fondi dedicati alle imprese dal Mise

    La direttiva Mise del 15 aprile 2020 stanzia, per le nuove procedure Fast Track, fondi dedicati alle imprese che facciano domanda per richiedere gli incentivi del Contratto di Sviluppo presentando progetti nell'ambito della green economy (sostenibilità ambientale ed economia circolare) e nel settore biomedicale e delle telemedicina (rafforzamento del sistema nazionale di produzione di dispositivi, tecnologie e servizi di prevenzione delle emergenze sanitarie).

    RISORSE: sono in tutto 300 milioni di euro le risorse disponibili sui Contratti di sviluppo, dedicate al finanziamento di nuovi progetti nei settori biomedicale e della green economy.

    PROGETTI AMMESSI: Si tratta in particolare di:

    - 100 milioni di euro destinati a progetti caratterizzati da un rilevante impatto ambientale, attinenti alla trasformazione tecnologica dei prodotti o dei processi (aumento della sostenibilità ambientale), anche in un’ottica di economia circolare;

    - 200 milioni di euro per progetti afferenti al settore biomedicale e della telemedicina, con effetti attesi in termini di rafforzamento del sistema nazionale di produzione di apparecchiature e dispositivi medicali, nonché di tecnologie e servizi finalizzati alla prevenzione delle emergenze sanitarie.

    ACCORDI DI PROGRAMMA O DI ACCORDI DI SVILUPPO: le iniziative dovranno essere oggetto di Accordi di programma o di Accordi di Sviluppo presentati dopo il 15 aprile 2020, data della Direttiva Mise che ha aggiornato le linee di intervento.

    DOMANDE: a sportello.

  • MISE. Incentivi alle imprese che investono in beni strumentali nuovi. Domande fino ad esaurimento fondi

    Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato.

    La misura è cumulabile con la misura Bonus macchinari Nuova Sabatini:

    Tutte le imprese residenti nel territorio dello Stato, incluse le stabili organizzazioni di soggetti non residenti, indipendentemente dalla natura giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione, dal regime contabile e dal sistema di determinazione del reddito ai fini fiscali. l credito d'imposta del 6% per gli investimenti in altri beni strumentali materiali è riconosciuto anche agli esercenti arti e professioni.

    Tipologia di interventi ammissibili

    Il credito si applica agli investimenti effettuati a decorrere dal 1 gennaio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, ovvero entro il 30 giugno 2021 a condizione che entro il 2020 il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

    Per i beni tecnologicamente avanzati e immateriali, le imprese sono tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli rispettivamente negli elenchi di cui ai richiamati allegati A e B e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario di acquisizione non superiore a 300.000 euro è sufficiente una dichiarazione resa dal legale rappresentante.

    Entità e forma dell'agevolazione

    Per gli investimenti in beni strumentali materiali tecnologicamente avanzati è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del:

    40% del costo per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro.

    20% del costo per la quota di investimenti oltre i 2,5 milioni di euro e fino al limite di costi complessivamente ammissibili pari a 10 milioni di euro.

    Per gli investimenti in beni strumentali immateriali funzionali ai processi di trasformazione 4.0 è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del:

    15% del costo nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 700.000. Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute mediante soluzioni di cloud computing per la quota imputabile per competenza.

    Per investimenti in altri beni strumentali materiali, diversi da quelli ricompresi nel citato allegato A, è riconosciuto un credito d'imposta nella misura del:

     6% nel limite massimo dei costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

    Il credito d'imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione in cinque quote annuali di pari importo, ridotte a tre per gli investimenti in beni immateriali.

    Il credito d'imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano a oggetto i medesimi costi nei limiti massimi del raggiungimento del costo sostenuto.

    Scadenza

    La domanda può essere presentata fino ad esaurimento fondi.

  • Puglia Fesr-Fse 2014-2020. Scade il 30 settembre



    Riportiamo quanto pubblicato sulla pagina web https://por.regione.puglia.it/-/start

    L'Avviso pubblico Start offre un bonus di 2.000 euro lordi a lavoratori autonomi in possesso di Partita IVA, siano essi iscritti agli Ordini o alla Gestione Separata dell’INPS, e a titolari di contratti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla data dell’1/02/2020 per affrontare le molteplici difficoltà imposte dal mercato del lavoro, soprattutto nel periodo segnato dall'emergenza epidemiologica Covid-19.

    La Regione Puglia, in conformità alle misure per il contenimento e la gestione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19 adottate dal Governo e in ambito europeo con il “Support to self-employed and small businesses to retain staff/maintain activity”, intende far fronte alla crisi che sta investendo i lavoratori autonomi, l'ampia platea che porta avanti il modello virtuoso dell’autoimpiego, alimentando il tasso di occupazione della Regione.

    L'iniziativa, ponendosi l’obiettivo generale di sostenere il lavoro autonomo, di preservare la competitività economica e la coesione sociale, massimizzando gli effetti sul territorio pugliese delle misure già adottate dal Governo nazionale in favore dei liberi professionisti (con il D.L n. 18 del 17 marzo 2020, e con il Decreto legge del 28 marzo 2020), amplia il sostegno ai professionisti iscritti agli Ordini e a lavoratori autonomi particolarmente colpiti dalla crisi. 

    Chi può partecipare

    • Liberi professionisti titolari di Partita IVA attiva alla data della partecipazione all'Avviso pubblico – compresi i partecipanti agli studi associati, costituiti esclusivamente con contratto di associazione in partecipazione o altra forma associativa, purché non di natura commerciale d’impresa e che prevedano l’obbligatoria iscrizione al Registro delle Imprese della competente Camera di Commercio – rispondenti ai seguenti criteri: 
      • che siano iscritti all’albo professionale e alla relativa Cassa previdenziale privata, ovvero, nel caso in cui l’attività esercitata non rientri tra le professioni intellettuali che hanno una Cassa, siano iscritti alla gestione separata dell’INPS;
      • che abbiano dato inizio all'attività prima dell'1/02/2020;
      • che abbiano domicilio fiscale sul territorio regionale della Puglia;
      • che abbiano reddito lordo da lavoro autonomo da ultima Dichiarazione dei redditi presentata al momento della presentazione dell’istanza non superiore a 23.400,00 euro e con un volume d’affari complessivo non superiore a 30.000,00 euro, come verificabile dall’ultimo Modello unico persone fisiche presentato, corredato di ricevuta di presentazione. Questo requisito non viene richiesto per coloro i quali abbiano attivato la partita iva nel corso del 2020;
      • non titolari di trattamento pensionistico di anzianità o vecchiaia;
      • non titolari di contratto di lavoro subordinato alla data di presentazione della candidatura.
    • Titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla data dell'1/02/2020, e rispondenti ai seguenti criteri:
      • che siano iscritti alla Gestione Separata INPS ex art. 2, co. 26, della Legge nazionale 335/1995;
      • che abbiano rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla data dell'1/02/2020;
      • che risultino residenti in Puglia alla data dell'1/02/2020;
      • che non siano iscritti ad altra forma di previdenza obbligatoria;
      • che abbiano reddito lordo da lavoro autonomo da ultima Dichiarazione dei redditi presentata al momento della presentazione dell’istanza non superiore a 23.400,00 euro e con un volume d’affari complessivo non superiore a 30.000,00 euro, come verificabile dall’ultimo Modello unico persone fisiche presentato, corredato di ricevuta di presentazione. Questo requisito non viene richiesto per coloro i quali abbiano attivato la partita iva nel corso del 2020;
      • non titolari di trattamento pensionistico di anzianità o vecchiaia;

      • non titolari di contratto di lavoro subordinato alla data di presentazione della candidatura.

    Non possono partecipare i lavoratori autonomi che non esercitano attività autonomo-professionali, iscritti alle sezioni speciali dell’Assicurazione generale obbligatoria dell’INPS (artigiani, commercianti, agricoli, etc.).

    Cosa finanzia

    Bonus, nella forma di una sovvenzione una tantum, pari a 2.000,00 euro (al lordo delle ritenute di legge).

    Come partecipare

    La procedura online è attiva dal 15/07/2020 alle ore 12:00 del 30/09/2020, salvo proroghe, sul portale Sistema Puglia.

    Per partecipare è necessario essere in possesso di:

    • istanza di partecipazione compilata;
    • copia dell'ultima Dichiarazione dei redditi, completa di ricevuta di trasmissione e protocollo dell’Agenzia dell’Entrate (va prodotta la dichiarazione dei redditi dell’anno fiscale 2018 solo se non si è ancora presentata la dichiarazione dei redditi per l’anno fiscale 2019); 
    • copia del certificato di attribuzione della Partita IVA rilasciato dall’Agenzia delle Entrate; 
    • copia del contratto di collaborazione coordinata e continuativa (solo per i titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla data dell'1/02/2020); 
    • Marca da bollo da 16 euro; 
    • indirizzo Posta elettronica certificata;
    • firma digitale.
  • Regione Calabria: voucher Master universitari annualità 2020. Scade il 31 marzo

    La Regione Calabria sostiene la partecipazione a Master di I e II livello attraverso la concessione di un voucher a copertura totale o parziale dei costi d’iscrizione con lo scopo di favorire l’alta formazione post-lauream ai fini dell’accrescimento delle competenze di chi è in cerca di occupazione e di coloro che vogliono migliorare la propria posizione lavorativa. In particolare, saranno incentivati i percorsi formativi coerenti alle 8 aree di innovazione definite nella "Strategia regionale per la specializzazione intelligente” (S3):

    • Agroalimentare

    • Edilizia Sostenibile

    • Turismo e Cultura

    • Logistica

    • ICT e Terziario innovativo

    • Smart Manufacturing

    • Ambiente e Rischi naturali

    • Scienze della Vita

    La domanda di contributo, dovrà essere debitamente compilata e sottoscritta con firma autografa o digitale, ed essere inviata, unitamente ai relativi allegati, a mezzo PEC all'indirizzo:bandialtaformazione@pec.regione.calabria.it.

    La trasmissione della domanda di voucher deve avvenire, secondo le seguenti finestre temporali:

    - Annualità 2020: Data apertura termini 07.01.2020 Data chiusura termini 31.03.2020;

    - Annualità 2021: Data apertura termini 07.01.2021 Data chiusura termini 31.03.2021;

    Per informazioni più approfondite si rimanda al portale Calabria Europa.

  • Regione Puglia. Finanziamento a fondo perduto fino al 45% per aiuti agli investimenti delle MPMI. Scade il 31 dicembre 2020

    Attraverso l'Avviso Pubblico Titolo II Capo 3, la Regione Puglia intende favorire lo sviluppo delle attività economiche delle piccole e medie imprese, facilitandone l'accesso al credito.

    Le imprese possono proporre progetti di investimento di importo non inferiore a 30 mila euro per:

    • la creazione di una nuova unità produttiva;

    • l'ampliamento di una unità produttiva esistente;

    • la diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente per ottenere prodotti mai fabbricati precedentemente;

    • il cambiamento fondamentale del processo di produzione complessivo di un'unità produttiva esistente.

     

     

    Soggetti beneficiari

    1. microimprese (impresa che occupa meno di 10 persone, realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio annuo non superiori a 2 milioni di euro);

    2. imprese di piccole dimensioni (impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro);

    3. imprese di medie dimensioni: che occupa meno di 250 persone, realizza un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure il totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro;

    4. liberi professionisti in quanto equiparati alle imprese (micro o piccole in base alle dimensioni).

     

    Tipologia di interventi ammissibili

    • acquisto del suolo aziendale e sue sistemazioni entro il limite del 5% dell'importo dell'investimento in attivi materiali;

    • spese per opere murarie e assimilabili relative a interventi di ampliamento o di riqualificazione di immobili esistenti nonché quelle relative a nuova costruzione solo nel caso in cui l’impresa dimostri che l’assenza di agevolazione su tali spese, in ragione delle caratteristiche tecnologiche e localizzative dell’iniziativa, ne inficerebbe la redditività e le opportunità di innovazione e sviluppo;

    • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica, nonché i mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all'effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell'unità produttiva oggetto delle agevolazioni. Per il settore dei trasporti sono escluse le spese relative all'acquisto di materiale di trasporto e l'acquisto di automezzi è ammissibile esclusivamente nel caso di imprese di trasporto persone;

    • investimenti finalizzati al miglioramento delle misure di prevenzione dei rischi, salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;

    • spese di progettazione ingegneristica e di direzione lavori nei limiti del 5% delle spese di cui alla lettera b);

    • sono ammissibili anche le spese per l'acquisto di programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa ed i trasferimenti di tecnologia mediante l'acquisto di diritti di brevetto e licenze, connessi alle esigenze produttive e gestionali dell'impresa.

     

    Entità e forma dell'agevolazione

    Per le micro e piccole imprese, l’investimento minimo ammissibile è di € 15.000 e il massimo ammissibile è pari ad € 2.000.000,00, con un contributo massimo pari al 45% del totale. L’investimento massimo ammissibile per le medie imprese è pari ad € 4.000.000,00, con un contributo massimo del 35% del totale.

     

    La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 31 dicembre 2020.

     

    pdfClicca qui per il bando

  • RESTO AL SUD, ULTERIORE CONTRIBUTO

    È stato approvato un ulteriore contributo a fondo perduto fino a € 40.000 per le nuove imprese con il "Decreto Rilancio", D.L. 19 maggio 2020 n. 34, art. 245.

    DECRETO RILANCIO: per salvaguardare la continuità aziendale e favorire il rilancio delle imprese di Resto al Sud  è stato previsto a favore delle stesse un ulteriore contributo a fondo perduto, a copertura del fabbisogno di circolante, pari a 15.000 euro per le attività svolte in forma individuale e fino a un massimo di 40.000 euro (10.000 euro per ogni socio) per quelle esercitate in forma societaria.

    CONTRIBUTO: sarà possibile fruire del contributo a condizione di aver completato il programma di spesa ammesso alle agevolazioni e di essere in regola con il pagamento delle rate relative al finanziamento bancario e con gli adempimenti previsti dalla normativa.

    RESTO AL SUD NUOVE IMPRESE si tratta dell’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali nelle regioni del Mezzogiorno e anche negli oltre cento comuni del Cratere sismico in Umbria, Lazio e Marche.

    RESTO AL SUD IMPRESE GIA' ATTIVE COSTITUITE DOPO IL 21 GIUGNO 2017: in aggiunta ai progetti di start up d’impresa, finanzia anche programmi di spesa volti a consolidare, diversificare, migliorare i processi produttivi di imprese già attive: unica condizione, che siano state costituite dopo il 21 giugno 2017.

    ETA' MASSIMA: fino a 46 anni non compiuti. Le agevolazioni sono valide anche per chi era under 46 al 1 gennaio 2019.

    BENEFICIARI: anche i liberi professionisti, oltre agli aspiranti imprenditori e alle imprese  individuali e societa', ivi incluse le societa' cooperative, già costituite o ancora da costituire.

    REGIONI INTERESSATE: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia e i comuni del Cratere sismico in Umbria, Lazio e Marche.

    FINALITA': promuovere la costituzione  e l'avvio di  nuove  imprese  nelle regioni Abruzzo,  Basilicata,  Calabria,  Campania,  Molise,  Puglia, Sardegna e Sicilia, e nei Comuni del Cratere sismico in Umbria, Lazio e Marche, da parte di giovani imprenditori con età compresa da 18 a 46 anni.

    RESIDENZA: i beneficiari della misura, se non residenti in una delle regioni ammesse, devono trasferire  la residenza nelle regioni ammissibili entro 60 giorni dalla data di comunicazione della concessione dell'agevolazione (entro 120 giorni se residenti all'estero). Le imprese e le societa' devono avere, per tutta la durata del finanziamento, sede legale e operativa in una delle regioni ammissibili.

    AGEVOLAZIONE MASSIMA: fino a 200.000 € di cui 35% a fondo perduto + 65% finanziamento a tasso zero senza garanzie da restituire in 8 anni, con 2 anni di pre-ammortamento.

    SETTORI AMMESSI: sono  finanziate  le  attivita'  imprenditoriali  relative   a produzione di beni nei  settori dell'artigianato, dell'industria, delle produzioni agroalimentari, della pesca, dell'acquacoltura, e le attività rivolte alla  fornitura di servizi, compresi i servizi turistici. Infine sono finanziate le attivita' facenti capo ai professionisti.

    DOMANDE: La domanda si presenta esclusivamente online. Le domande sono valutate in ordine cronologico di arrivo.

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