L’ENPAB e la tutela del biologo professionista, Cosenza 14 luglio 2012
Nell’ambito dell’ iniziativa dell’ENPAB ‘A scuola di Previdenza’, che porta in tutta Italia la conoscenza dei meccanismi previdenziali ed assistenziali specifici per la nostra categoria professionale, si è tenuto il 14 luglio scorso a Cosenza un incontro-dibattito dal titolo: “L’ENPAB e la tutela del biologo professionista”.
Durante il convegno era prevista una sessione di carattere scientifico che ha permesso ai partecipanti di maturare, del tutto gratuitamente, 7 crediti ECM. La sessione scientifica dal titolo “La diagnostica molecolare clinica” ha permesso di approfondire le ultime evoluzioni di carattere applicativo generate dalla ricerca in campo biochimico e molecolare.
I relatori della parte scientifica dell’incontro sono stati MARIA CRISTINA CAROLEO (Università Unical, Cosenza), ROSANNA MASCIARI (Azienda Ospedaliera Pugliese-Ciaccio, Catanzaro), NICOLA PERROTTI (Università Magna Graecia, Catanzaro) e PAOLO RICCIO (Università della Basilicata, Potenza).
I motivi che hanno portato alla scelta della tematica scientifica affrontata nella riunione sono legati sia all’enorme sviluppo di tecniche diagnostiche ad alta sensibilità basate su processi biochimici e molecolari, che dall’avanzamento nelle conoscenze dei meccanismi biologici di molte patologie dovuto a queste discipline.
Com’è noto, la biologia molecolare è una branca della biologia che studia i meccanismi molecolari cellulari concentrandosi in particolare sulle interazioni tra le macromolecole e acidi nucleici (DNA e RNA). La biologia molecolare ha elaborato una serie di tecniche che consentono la rilevazione, l’analisi, la manipolazione, l’amplificazione (PCR) e la copia (clonaggio) degli acidi nucleici. Il confine tra la biologia molecolare e le discipline affini, come la genetica e la biochimica, era inizialmente molto chiaro mentre oggi è più sfumato vista la sovrapposizione di campi di ricerca ed applicativi comuni a tutte queste discipline.
La genetica molecolare, invece, utilizza tecniche e nozioni della biologia molecolare al fine di studiare l’ereditarietà, fornendo un ponte tra queste due discipline. Lo studio approfondito del metabolismo deve necessariamente investigare i processi molecolari che lo controllano a livello genico, portando in un campo comune la biochimica e la biologia molecolare.
Anche altri campi della biologia sfruttano le tecniche della biologia molecolare e concentrano la propria attenzione a livello di interazioni molecolari, in modo diretto, come la biologia cellulare e la biologia dello sviluppo, oppure indiretto, come la biologia evoluzionistica, la biologia di popolazioni e gli studi filogenetici. Il campo della biologia molecolare si interseca anche con altre discipline non biologiche: per esempio con l’informatica per l’elaborazione dell’enorme mole di dati che vengono prodotti con tecniche ad high throughput o con la fisica nello studio delle biomolecole.
La biologia molecolare rappresenta oggi una disciplina di estrema importanza nella diagnostica clinica. Test biomolecolari hanno preso il posto di tecniche chimiche e biochimiche ed hanno aumentato il campo di indagine a tipologie di analisi prima impossibili da realizzare. La biologia molecolare in generale e la diagnostica biomolecolare in particolare seguono ritmi di evoluzione e di avanzamento delle conoscenze molto rapidi.
La formazione e l’aggiornamento professionale in questo settore sono particolarmente importanti al fine di permettere agli operatori del settore di tenere il passo con l’avanzare delle conoscenze e con il raffinarsi delle tecniche.
Nello spirito dell’iniziativa ‘A Scuola di Previdenza’ la sessione scientifica è stata affiancata da interventi del Presidente dell’ENPAB Sergio Nunziante, del Vice Presidente Michele Ettorre e del coordinatore del Consiglio di Indirizzo Generale Stefano Dumontet. Gli interventi sono stati presentati e moderati da Santo Altomari, membro del Consiglio di Indirizzo Generale.
Le tematiche affrontate da Sergio Nunziante sono state quelle della sostenibilità della previdenza e delle nuove iniziative dell’Ente verso la realizzazione di un welfare professionale moderno ed all’altezza delle aspettative dei biologi. Il Presidente ha illustrato sia le criticità del sistema previdenziale contributivo, che le importanti misure messe in essere dall’Ente per migliore il tasso di sostituzione ed erogare pensioni più dignitose agli iscritti.
Michele Ettorre ha illustrato le numerose attività dell’ENPAB sul fronte dell’assistenza. Se la previdenza rimane uno strumento per erogare un reddito ai soli pensionati, l’assistenza è uno strumento importante a disposizione di tutti gli iscritti all’Ente. Le varie forme di assistenza rappresentano senz’altro una sorta di ‘integrazione al reddito’ sia per i nostri pensionati che per i biologi ancora in attività. Un esauriente catalogo delle varie forme di assistenza previste dall’ENPAB è consultabile sul sito web dell’Ente.
Stefano Dumontet ha tenuto una relazione dal titolo “Previdenza e professione. quale dialogo?” nella quale sono stati trattati i temi che legano l’attività lavorativa e la previdenza, inquadrando nell’attuale contesto economico e sociale l’evoluzione reddituale della categoria. Nella sua relazione Stefano Dumontet ha messo in evidenza come un quadro esaustivo della realtà occupazionale del biologo, insieme al fenomeno della disoccupazione intellettuale, sia ancora tutto da definire. La realizzazione di un’analisi economico-sociale della professione, per capire gli scenari attuali ed individuare i futuri sviluppi e le future esigenze, è secondo Dumontet, uno dei temi più urgenti da affrontare.
Stefano Dumontet
Coordinatore CIG