Enpab sul commento social del senatore D’Anna: la violenza di genere non ammette ironia né giustificazioni
Parole di questo tipo risultano incompatibili con i principi di rispetto, dignità e tutela della persona che devono guidare ogni Istituzione, ancor più quando si affrontano temi così delicati come la violenza di genere e il dolore delle vittime.
Pur nel rispetto reciproco tra istituzioni autonome, Enpab ritiene doveroso ribadire con chiarezza la propria posizione: la violenza contro le donne non può mai essere oggetto di ironia, ambiguità o giustificazioni.
Per il nostro Ente questo tema assume un valore ancora più profondo: la platea degli iscritti Enpab è composta per il 74% da donne e la governance riflette questa realtà, motivo per cui la tutela delle donne, la promozione delle pari opportunità e il contrasto a ogni forma di violenza rappresentano un impegno particolarmente sentito e identitario.
Questo impegno si traduce in azioni concrete e strutturate, come dimostra il recente superamento dell’audit di sorveglianza e la riconferma della Certificazione per la Parità di Genere anche per il 2026. Un percorso frutto di politiche interne, percorsi formativi, attività di sensibilizzazione e iniziative quotidiane orientate alla costruzione di un ambiente equo, inclusivo e rispettoso.
Enpab continuerà a lavorare con responsabilità e determinazione affinché la comunità professionale delle biologhe e dei biologi sia esempio di civiltà, consapevolezza e attenzione verso i diritti di tutte e di tutti, riaffermando con forza che il contrasto alla violenza di genere non è solo un valore, ma un dovere morale e istituzionale.