PORTALE DEI BIOLOGI: FACCIAMO CHIAREZZA
Perché il Portale dei Biologi è stato oscurato
Carissime Colleghe e Colleghi,
non è nello stile di Enpab replicare a critiche sterili e strumentali. E così sarà da oggi in poi qualora – e ci auguriamo che ciò non avvenga – venisse pubblicata una nuova “lettera aperta” che, immotivatamente, miri ancora una volta a screditare la credibilità e il senso di responsabilità, diffamando il nostro Ente di previdenza. C’è però un limite e, soprattutto, un obbligo verso la verità.
Enpab, con la sua comunicazione, voleva unicamente esprimere un senso di disagio, quale attore passivo coinvolto in un “ciclone” di effetti assolutamente non voluti né decisi. Per smentire il cuore della lettera aperta di ieri della FNOB, rivolta a tutti noi Biologi – «È pertanto priva di fondamento qualsiasi ricostruzione che stabilisca un nesso causale tra la nota del 16 settembre e l’improvvisa interruzione del servizio» – ci limiteremo a trascrivere asetticamente uno stralcio della PEC, senza alcuna modifica del testo, che proprio ieri la società ha inviato alla FNOB e a Enpab.
Oggetto: Chiusura del Portale dei Biologi e istruzioni per la restituzione e la successiva cancellazione dei dati – comunicazione a biologi e assistiti.
«Gentilissimi, facciamo seguito alla PEC FNOB prot. n. 7363 del 16 settembre 2026, già trasmessa a ENPAB, con la quale è stato comunicato di procedere alla definitiva chiusura dei servizi del Portale dei Biologi e alla cancellazione dei dati nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali di cui al Regolamento UE 2016/679 – GDPR. In seguito a tale comunicazione, e a fronte della già intervenuta scadenza del contratto di servizio in data 17 settembre 2026 Ageing Tech ha sospeso l’accesso al portale e ogni ordinaria attività sui dati dei biologi e dei loro assistiti, in attesa di successive istruzioni, al fine di consentire ai biologi e ai clienti l’accesso in modalità “sola lettura” e “solo download”, previa Vostra comunicazione, condivisa da entrambi gli Enti, per permettere ai biologi di scaricare i propri Fascicoli Riassuntivi e le fatture.»
Riteniamo che questo passaggio chiarisca inequivocabilmente quanto accaduto. L’unico motivo, o l’unica causa, per la quale ad horas è stato sospeso il servizio del Portale dei Biologi è la più che probabile sottovalutazione degli effetti dirimenti scaturiti dalla PEC della FNOB del 16 settembre scorso e conseguenti agli obblighi perentori in tema di privacy.
Come detto, questa comunicazione è mossa solo da spirito di verità: è la società – non la FNOB né tantomeno Enpab – ad aver chiarito le ragioni per le quali è stata costretta a chiudere il portale. Ogni ulteriore commento o riflessione sarebbe davvero inutile e sterile.
Enpab non è mai entrata nel merito del perché la FNOB abbia ritenuto di accelerare la decisione di recedere, sicuramente per motivazioni valide: è terminato il momento emergenziale? L’analisi sull’efficienza del portale registrava una curva in profonda discesa, con 3.000 iscritti e poco meno di 100 utilizzatori? Valutazione costi/benefici? Ciò che si voleva precisare è che la sottovalutazione degli effetti non era imputabile all’Ente di previdenza, al contrario.
Ci fermiamo qui, perché non è mai il momento di alimentare polemiche che non portano a nulla. Siamo due entità istituzionali, con finalità diverse, ma con un obiettivo comune: la tutela degli interessi di tutti noi Biologi.
Continueremo a lavorare professionalmente e responsabilmente, confermando e rassicurando i 100 colleghi che stavano utilizzando il portale che nessuno dei loro dati sarà perso o cancellato. Tutti gli altri rientreranno in possesso di ogni singolo atto gestito tramite il portale e saranno rispettate tutte le prescrizioni che la normativa sulla privacy ci impone.
Un grande abbraccio a tutti da Enpab