L’istanza per la richiesta del contributo a fondo perduto va presentata, non all’ENPAB ma all’AGENZIA DELLE ENTRATE, dal 30 marzo 2021 al 28 maggio 2021.
Il bonus contributo a fondo perduto previsto dal decreto “Sostegni” (Dl n. 41 del 22 marzo 2021), consiste nell’erogazione, da parte dall’Agenzia delle entrate, di una somma di denaro o, a scelta irrevocabile del contribuente, di utilizzare l’intero importo come credito d’imposta, a favore di tutti i soggetti che svolgono attività d’impresa, arte o professione e di reddito agrario, titolari di partita IVA residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.
L’Ordine nazionale dei biologi comunica agli iscritti che, con decreto legge 1° aprile 2021 pubblicato sulla G.U. 1° aprile 2021, n. 79, è stato introdotto l’obbligo vaccinale per tutti gli esercenti le professioni sanitarie e, dunque, anche per i biologi che operano in strutture sanitarie, sociosanitarie, socio-assistenziali, pubbliche o private, farmacie, parafarmacie e negli studi professionali.In particolare il Presidente D’Anna precisa quanto pubblicato di seguito.
«Pervengono diverse diffide con cui alcuni iscritti invitano l’Ordine nazionale dei biologi ad astenersi dal trasmettere il proprio nominativo alle Regioni e alle Province autonome in esecuzione di quanto stabilito dall’art. 4 (“Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del contagio da SARS-CoV-2 mediante previsione di obblighi vaccinali per gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario”) del d.l. 1° aprile 2021.Nelle diffide si paventa, in buona sostanza, un trattamento illecito di dati.Si precisa, tuttavia, che la trasmissione degli elenchi degli iscritti, con l’indicazione dei rispettivi luoghi di residenza, è imposto dal comma 3, del citato art. 4 del d.l. 44/2021 (“Entro cinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ciascun Ordine professionale territoriale competente trasmette l’elenco degli iscritti, con l’indicazione del luogo di rispettiva residenza, alla regione o alla provincia autonoma in cui ha sede”). Premesso che il trattamento di tali dati, poiché imposto dalla legge, è certamente lecito ai sensi del par. 6 del Regolamento UE n. 2016/679 (GDPR) e dell’art. 2-sexies del d. lgs. 30 giugno 2003, n. 196, si rammenta che l’Ordine nazionale dei biologi è ente sussidiario dello Stato e non può, dunque, in alcun modo esimersi dal dare esecuzione a quanto imposto dal citato art. 4, comma 3, del d.l. 44/2021, pena la commissione del reato di omissione in atti di ufficio di cui all’art. 328 cod. pen.».
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Il nostro Ente ha stipulato una nuova convenzione con L’ACCADEMIA dei MECCANISMI MOLECOLARI (AMM) nata per iniziativa del Consiglio Nazionale delle Ricerche e dedicata alla formazione e al costante aggiornamento di professionalità che operano nell’ambito della salute umana, focalizzandosi sui processi molecolari in un ampio raggio di azione.
Pubblichiamo di seguito i vincitori delle 12 borse di studio del bando di concorso per la realizzazione del progetto “Guadagnare Salute con LILT”, rivolto ad accrescere, diffondere e favorire la cultura della prevenzione tumorale e del corretto stile di vita.
In verde i 12 vincitori del Bando.
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Da inizio pandemia ad oggi la figura del Biologo ha giocato un ruolo di grandissima importanza scientifica, sanitaria e sociale: nel processare e leggere i tamponi, nella ricerca e scoperta del vaccino, nel sequenziamento del genoma, nella rilevazione dei dati.
l’Enpab ha da subito valutato una ingiustizia sostanziale, ingiustificabile, l’esclusione degli iscritti titolari per l’anno 2018 di un reddito complessivo superiore a 50.000 euro dai benefici di ristoro economico previsti già con il primo decreto legge del 17 marzo 2020 n. 18.
«Contributo una tantum alle imprese interessate dagli effetti negativi dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, approvato con D.D.G. n. 11732/2020 modificato ed integrato con D.D.G. n. 1021 del 03/02/2021»
Pubblichiamo di seguito l’elenco dei Biologi risultati idonei al Bando per il “Master Psicobiologia della nutrizione e del comportamento alimentare”.
Le domande dovranno essere presentate ad Enpab, a pena di esclusione, dal 26 gennaio 2021 alle ore 12:00 all’8 febbraio 2021. Non saranno prese in considerazione le domande pervenute prima o dopo tali specifiche date. Le 12 borse saranno assegnate in ordine di arrivo delle domande.
I titolari di pensione sono stati estromessi da qualsiasi indennità, senza considerare che, proprio in quanto iscritti al nostro Ente, sono a tutti gli effetti liberi professionisti e, al pari di tutti gli altri iscritti, hanno subito un danno immediato – diretto o indiretto che sia – dalle disposizioni Governative che hanno limitato l’esercizio della libera professione.
L’obbligo morale di voler e dover intervenire direttamente a favore di tutti Biologi che percepiscono pensioni minime, che non sono affatto garanzia di stabilità economica, e la caparbietà nel credere che si stava perpetrando un’ingiustizia sociale verso una parte dei professionisti iscritti ad Enpab, ci hanno spinto ad insistere fino ad ottenere l’approvazione di una deliberazione dal significato molto importante che possiamo riassumere con: l’Enpab affianca lo Stato.
L’indennità economica che l’Ente ha previsto non sarà tassata e verrà erogata fino ad un importo massimo di 1.000,00 euro da riconoscere ai Biologi liberi professionisti titolari di pensione con decorrenza antecedente al 23 febbraio 2020.
L’importo esatto, che verrà individualmente riconosciuto, sarà determinato con il criterio della compensazione tra quanto già viene percepito mensilmente attraverso la pensione (o pensioni) e i mille euro della indennità Enpab. La differenza sarà quindi erogata da Enpab senza che questa venga assoggettata a tassazione.
Per i titolari di pensione con redditi superiori ai 50mila euro l’ulteriore condizione è l’attestazione del danno presunto che, in considerazione della consistenza del reddito professionale prodotto e dichiarato per l’anno 2018, è identificato nella riduzione del 50% del reddito professionale prodotto nei primi tre mesi del 2020 rispetto al reddito professionale riferito allo stesso periodo di gennaio, febbraio e marzo dell’anno 2019.
È possibile inviare tramite l’indirizzo PEC personale la domanda che vi è stata inoltrata tramite posta elettronica certificata. La domanda andrà inoltrata all’indirizzo PEC pensionati@pec.enpab.it entro e non oltre il 31 gennaio 2021. Sarà nostra cura procedere nel più breve tempo possibile e comunque nei primi giorni di febbraio ad accreditarvi quanto vi è stato finora negato ed è vostro diritto ricevere.