Al via il nuovo bando che tutela gli iscritti attivi all'Ente che a causa di un infortunio o del sopraggiungere di una malattia importante, non siano in condizione di esercitare in maniera assoluta la professione e che si trovino in uno stato di inabilità temporanea.

L'Ente assicura un sussidio economico, compensativo del mancato guadagno, per un periodo massimo di sessanta giorni nell’intero anno solare, con esclusione degli eventi che abbiano determinato una "inabilità temporanea" di durata inferiore ai sette giorni continuativi. Il sussidio non è dovuto per difficoltà lavorative legate alla maternità, per la quale è riconosciuta una diversa e distinta indennità.

Possono presentare domanda gli iscritti che siano in regola con la contribuzione dell’Ente all’atto di presentazione della domanda e che presentino un di modello ISEE del proprio nucleo familiare (riferito all’ultimo anno utile), con valore non superiore a Euro 30.000,00. Saranno indennizzati gli eventi (malattia o infortunio) successivi all'iscrizione all'Ente e che si siano verificati in ogni caso a partire dal 01/01/2017.

L'indennità è determinata in ragione degli 1/365° del reddito conseguito nell’anno precedente il verificarsi dell’infortunio o malattia rapportato ai giorni di effettiva inabilità temporanea ed incapacità assoluta ad esercitare l'attività professionale. Sarà, in ogni caso, riconosciuta una indennità giornaliera determinata nella misura minima di 50 (cinquanta/00) euro e nella misura massima di 90,00 (novanta/00) euro, da intendersi quale importo giornaliero lordo. Laddove il richiedente sia coperto per lo stesso evento da altra forma di indennizzo di malattia infortunio derivante da altra tutela, avrà diritto all'eventuale rimborso determinato dalla differenza tra quanto avrebbe corrisposto l'Ente e quanto liquidato dall'assicurazione.

La malattia o l’infortunio e la relativa durata di "inabilità temporanea" devono essere certificati utilizzando esclusivamente la modulistica redatta dall'Ente compilata a cura del medico della struttura pubblica. L'Enpab, valuterà i certificati e la documentazione medica prodotta dai richiedenti e stabilirà l'ammissione delle istanze.

La domanda si presenta unicamente attraverso l'Area Riservata tassativamente entro 30 giorni successivi la cessazione dell'evento temporalmente inabilitante (periodo di malattia o infortunio).

Le richieste saranno gestite all'interno di bandi quadrimestrali. Tutte le domande con riferimento a un quadrimestre verranno analizzate ed evase insieme.

I titolari di partita iva che usufruiscono di regimi fiscali agevolati, possono richiedere l'esenzione dalla ritenuta d'acconto sull'importo liquidato a titolo di malattia o infortunio. Per richiedere questa agevolazione è sufficiente restituire, su richiesta della Cassa prima della liquidazione dei sussidi, l'apposito modulo reperibile nella sezione modulistica del sito istituzionale www.enpab.it, entro il termine che sarà comunicato dall'Ente stesso. Per maggiori informazioni, clicca QUI

Dal 1° marzo 2017 sarà possibile mettersi in regola con i pagamenti previdenziali potendo contare su una rateizzazione con una importante agevolazione nel calcolo degli interessi.

L’Enpab ha deliberato un nuovo piano di rateizzazione individuando fasce di debito contributivo.

Non sono rateizzabili debiti inferiori agli 800 euro.

Potranno accedere alle rateizzazioni gli iscritti con un reddito professionale inferiore a 15 mila euro.

Gli iscritti con un reddito superiore ai 15 mila euro, potranno rateizzare il debito per i soli conguagli e solo se hanno subito una riduzione del reddito stesso rispetto all'anno precedente (ultimo dichiarato) di almeno il 30%.

Potranno essere ammessi alla rateizzazione solo gli iscritti regolari nella presentazione delle dichiarazione dei redditi.

Non sarà possibile accedere alla rateizzazione se sono state concesse precedentemente due agevolazioni, così come è preclusa la rateizzazione all'iscritto che non è in regola i pagamenti delle rate.

Per tutte le altre informazioni e condizioni per accedere alla rateizzazione, clicca qui.

 

 
Sono aperte le candidature per la partecipazione alla Giornata nazionale del Biologo nutrizionista in piazza.
Gli interessati dovranno inoltrare la domanda e il proprio CV al responsabile regionale della piazza dove intendono partecipare utilizzando il form allegato.
I nominativi dei responsabili di piazza, comprensivi di indirizzi email, sono contenuti nel file allegato in fondo alla pagina.

Si può inviare UNA SOLA DOMANDA, per UNA SOLA SEDE. Pena l’esclusione dall’iniziativa.

Le candidature vanno inviate entro e non oltre il 15 marzo 2017.

 

La selezione avverrà tenendo conto dell'ordine temporale di arrivo del proprio CV e domanda al responsabile regionale di piazza.

 

CRITERI DI ASSEGNAZIONE

30 Biologi iscritti ENPAB per piazza di cui:

-        10 posti riservati ai biologi che hanno partecipato alle precedenti edizioni

-        5 posti riservati ai biologi nutrizionisti che non hanno preso parte alla precedente edizione e che hanno 5 o più anni di esperienza lavorativa nel settore

-        I restanti 15 posti saranno assegnati ordine cronologico di arrivo della richiesta di partecipazione ai biologi che non hanno preso parte alla precedente iniziativa

5 Studenti o neo-laureati per piazza

  • La partecipazione alla giornata nazionale degli studenti ha la sola finalità di orientamento alla professione. Eventuali esperienze in campo nutrizionale servono solamente come informativa per l’Ente e non saranno discriminanti per la selezione. Selezione che avverrà solo per ordine cronologico di invio della domanda

NB. L’Ente si riserverà di verificare la informazioni riportate nella scheda, all’interno del CV allegato

 

docDOMANDA

xlsxRESPONSABILI DI PIAZZA

Siamo giunti alla IV edizione dell’evento molto atteso per i nostri Biologi nutrizionisti. La Giornata nazionale del Biologo nutrizionista in piazza che si profila anche quest’anno come un grande evento di prevenzione ed educazione alimentare, al momento unici strumenti per favorire il benessere della popolazione.


I NUMERI

Dalla prima edizione pilota, che si è tenuta nel 2014 in 4 città campione (Milano, Roma, Napoli e Bari), coinvolgendo 120 biologi e oltre 600 persone contattate i numeri sono cresciuti esponenzialmente superando i 500 biologi in piazza e oltre 5.000 persone contattate nell'ultima edizione 2016.

IL PROGETTO

L’idea, nata nel 2014 per prestare un servizio sociale sul territorio di prevenzione primaria in cui potevano essere rilevate le abitudini alimentari e di stile di vita della popolazione ha innescato un processo di sensibilizzare sull’importanza della prevenzione del sovrappeso e dell’obesità. La sistematica raccolta di dati utili sullo stato nutrizionale della popolazione e l’individuazione dei principali errori alimentari ha portato sempre di più a far conoscere la figura professionale del “biologo nutrizionista” e il suo compito cruciale nella prevenzione primaria di obesità, sovrappeso e patologie correlate.

LE FINALITÀ

Come ben evidenziato dalle nostre Linee Guida per il welfare attivo e per il sostegno al lavoro - approvate come autoregolamentazione dal Consiglio di amministrazione il 21 luglio 2016 – il welfare integrato è inteso come «Insieme delle diverse iniziative messe in atto da un Ente di previdenza, che si integrano per una finalità comune: garantire il benessere dei propri iscritti attraverso un sostegno al professionista, una promozione della sua attività, un aiuto al reddito professionale. Il tutto con l'obiettivo di incrementare le future prestazioni pensionistiche».

Con queste premesse il progetto si sviluppa su tre principali filoni di welfare attivo:

Visibilità – Il sostegno strategico della categoria - sostegno dei redditi, del lavoro, della professione - passa attraverso la visibilità della professione, promossa attraverso la maniera più nobile: «donare il proprio lavoro». Un servizio sociale del biologo come promozione di frontiera.

Osservatorio - La Giornata nazionale del biologo nutrizionista in piazza sta diventando un «osservatorio» delle abitudini alimentari degli italiani. Abbiamo già realizzato un e-book con i dati riferiti al 2015. Per il 2016, i dati elaborati, e due tesi di laurea condotte da studenti di Tor Vergata - discusse con il massimo dei voti - saranno presentati dalla presidente Enpab Tiziana Stallone il prossimo 8 marzo, alle ore 12,00 sulla piattaforma EnpabTV. Dopo tale presentazione anche questo e-book sarà disponibile per tutti.

Orientamento pratico di studenti che potranno assistere al lavoro dei biologi nutrizionisti sul campo. Valido sostegno in sinergia con l’alternanza scuola-lavoro.

La selezione avverrà tenendo conto di tre prerequisiti, nelle cui aree saranno reclutati i Biologi:
- esperienza da più di 5 anni nel campo della nutrizione;
- essersi da poco iscritto all’Enpab;
- aver già partecipato ad una passata edizione della Giornata del Biologo nutrizionista in piazza;
- essere studenti di Biologia
 
Lunedì 20 febbraio saranno pubblicate le modalità di partecipazione alla selezione che avverrà tenendo conto dell’ordine temporale di arrivo delle domande.

 

 

Per rispondere alle sempre più frequenti richieste di chiarimento, sia da parte degli Enti di previdenza che da singoli liberi professionisti, nei casi in cui questi ultimi risultano iscritti in Italia all’albo professionale pur esercitando la loro attività esclusivamente in un altro stato membro dell’UE, la Direzione Generale del Ministero del Lavoro ha inoltrato agli Enti di previdenza le disposizioni relative alla legislazione in materia.

«In tali casi - si legge nelle disposizioni - in base al principio generale della lex loci laboris, ripreso nell’art. 11.3.a) del Regolamento 883/2004, il professionista sarà assoggettato esclusivamente alla legislazione previdenziale del Paese in cui svolge la propria attività lavorativa e sarà quindi esonerato dall’obbligo contributivo che scaturisce dall’iscrizione ad un albo professionale».

Come precisato nella stessa nota «la norma del Regolamento europeo è di diretta applicazione nell’ordinamento italiano e prevale sulla normativa nazionale».

Da un punto di vista procedurale, la nota del Ministero prevede:

«(...) di regola l’individuazione dell’unica legislazione applicabile viene certificata dall’apposito modello A1, che però non è previsto nei casi di svolgimento di attività lavorativa in un solo Stato membro. Data la particolarità della normativa nazionale, che prevede un obbligo assicurativo derivante dalla mera iscrizione ad un albo, un ordine o un elenco professionale, anche in mancanza di attività lavorativa in Italia, si pone il problema di come attuare l’art. 11.3.a) nei casi di cui trattasi».

La Commissione amministrativa per il coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale sta esaminando la possibilità di estendere l’uso del certificato A1 anche ai casi di svolgimento di attività lavorativa in un solo Stato membro, ma non è ancora pervenuta ad una determinazione in tal senso.

Pertanto gli Enti di previdenza possono accettare, in luogo dell’A1, una certificazione contributiva rilasciata dall’istituzione competente dello Stato membro in cui il professionista svolge la sua attività in modo esclusivo.

 

Enpab

La sede dell'E.N.P.A.B. è in Via di Porta Lavernale 12, 00153 Roma.

La nostra sede è raggiungibile dalla stazione Termini con la Metro linea B direzione Laurentina fermata Piramide. Dal G.R.A. uscita n. 23 Appia e proseguire per la strada Appia antica direzione colle Aventino.

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Gruppi riservati ai vincitori di Bandi o ai selezionati per il progetto

Contatti

Si informano gli iscritti che gli uffici dell'Ente forniranno informazioni telefoniche nei seguenti orari:

dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00

Tel. 06 45 54 70 11
Fax 06 45 54 70 36

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