Domanda di indennizzo di maternità come previsto dalla legge 11 dicembre 1990, n. 379 e successsive modificazioni ed integrazioni D.lgs n. 151/2001 e L. n. 289/2003 "Indennità di maternità per le libere professioniste".

 

NOTE INFORMATIVE PER LA COMPILAZIONE DELLA DOMANDA DI MATERNITA’

Al fine di rendere più agevole la compilazione della domanda di indennità di maternità, si riportano alcune note utili.

  1. 1) La domanda deve essere inoltrata all´ENPAB mediante raccomandata con ricevuta di ritorno o posta elettronica certificata, non prima del completamento del sesto mese di gravidanza (26 settimane + 3 giorni) ed entro il termine perentorio di 180 giorni dall´evento. Ove la domanda non venga presentata entro i predetti termini, la stessa non potrà essere presa in considerazione ai fini della liquidazione.
  2. 2) La domanda deve essere corredata di:
  • copia fronte/retro documento di riconoscimento in corso di validità;
  • dichiarazione nel caso in cui sussistano i requisiti per la non assoggettabilità alla ritenuta d’acconto.
  • fotocopia della dichiarazione reddituale relativa al secondo anno precedente l’evento (esempio se il parto avviene nell’anno 2016, la dichiarazione da allegare è quella riferita al reddito 2014 e presentata al fisco nel 2015)
  1. 3) Se la domanda è presentata prima del parto occorre allegare:

- certificato medico di certa gravidanza rilasciato da un medico dell’Unità Sanitaria Locale competente per territorio dal quale risultino le generalità della sottoscritta, il mese di gravidanza alla data della visita e la data presunta parto. Dopo il parto l’istanza dovrà essere integrata con l’invio del certificato di assistenza al parto in originale ovvero dichiarazione sostitutiva di certificazione per la nascita del figlio/a resa ai sensi del DPR 28 dicembre 2000 n. 445

  1. 4) I soggetti che si avvalgono dei regimi fiscali agevolati previsti dalla L. 244/07 art. 1 co. 100 e successive integrazioni (ex minimi) e dalla L. 23/12/2014 n. 190 art. 1 c. 54 (regime forfettario) possono richiedere l’esenzione dalla ritenuta d’acconto sull’importo liquidato a titolo di indennità di maternità. Tale agevolazione potrà essere richiesta con apposita autocertificazione da allegare alla domanda di maternità, dalla quale risulti l’appartenenza al regime agevolato.

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DOMANDE FREQUENTI

1) A chi spetta l'indennità?

1) A chi spetta l'indennità?

Alle biologhe iscritte all'Ente. Nel caso in cui l’iscrizione all’Enpab o la cessazione dell’attività avvenga nel corso del periodo di tutela l’indennità di maternità verrà riconosciuta soltanto per la frazione di periodo per il quale sussiste l’obbligo di contribuzione. Il diritto all’indennità di maternità è escluso laddove l’iscritta goda di analoga prestazione, erogata da altro Ente di previdenza obbligatorio. Nel caso di iscritta che svolge contestuale lavoro dipendente con contratto a tempo parziale, l’indennità viene erogata per un importo pari alla differenza tra l’indennità percepita e l'indennizzo nella misura del minimo garantito erogato dall’Ente.

2) Cosa spetta e come viene calcolata l'indennità di maternità?

2) Cosa spetta e come viene calcolata l'indennità di maternità?

L’indennità di maternità corrisposta è pari all’80% dei 5/12 del reddito professionale percepito e denunciato ai fini fiscali come reddito da lavoro autonomo dalla libera professionista nel secondo anno antecedente la data dell’evento. L’indennità è riconosciuta anche nel caso di reddito negativo o pari a zero: non può essere inferiore a cinque mensilità di retribuzione calcolata nella misura dell’80% del salario minimo giornaliero stabilito per la qualifica di impiegato dalla Tabella A allegata al D.L. 29/07/1981 n. 402, convertito con modificazioni nella legge 26/08/1981 n. 537 (art. 70, comma 3 D.Lgs 151/2001). L’indennità non potrà essere superiore a cinque volte l’importo minimo derivante da comma 3, dell’art. 70 del D.Lgs 151/2001. Essendo sostitutiva del reddito professionale è sottoposta alla ritenuta d’acconto del 20% e costituisce base di calcolo dei contributi previdenziali dovuti all’Ente.

reddito del secondo anno precendete l'evento

MOLTIPLICATO per 80%

DIVISO 12 MOLTIPLICATO per 5 = importo lordo indennità di maternità


ESEMPIO SU UN REDDITO DI 20.000,00
20.000 x 80% = 16.000
16.000 : 12 = 1.333,33
1.333,33 x 5 = 6.666,65
MATERNITA' LORDA 6.666,65

3) Come fare per richiederla e quale documentazione bisogna presentare?

3) Come fare per richiederla e quale documentazione bisogna presentare?

E' necessario scaricare il modello di domanda reperibile sul seguente link www.enpab.it/assistenza/contributi-per-nascita/indennità-di-maternità.html. La domanda può essere inoltrata mezzo pec all'indirizzo protocollo@pec.enpab.it, o raccomandata a/r a E.N.P.A.B.- Via di Porta Lavernale 12 00153 Roma, dopo il compimento del sesto mese di gravidanza e comunque entro il termine perentorio di 180 giorni dalla data del parto; dell’effettivo ingresso del bambino in famiglia in caso di adozione o affidamento; dalla data dell’aborto spontaneo o terapeutico. Al modello di domanda occorre allegare la seguente documentazione: • copia fronte/retro documento di riconoscimento in corso di validità; • dichiarazione nel caso in cui sussistano i requisiti per la non assoggettabilità alla ritenuta d’acconto; • fotocopia della dichiarazione reddituale relativa al secondo anno precedente l’evento (esempio se il parto avviene nell’anno 2016, la dichiarazione da allegare è quella riferita al reddito 2014 e presentata al fisco nel 2015.

4) In caso di affidamento o adozione, ho diritto all'indennità di maternità? Se si, quale documentazione occorre allegare?

4) In caso di affidamento o adozione, ho diritto all'indennità di maternità? Se si, quale documentazione occorre allegare?

E' possibile presentare istanza di indennità di maternità in caso di adozione o affidamento preadottivo. L'indennità è corrisposta per un periodo di cinque mesi che comprende i due mesi precedenti la data di effettivo ingresso del bambino in famiglia e i tre mesi successivi. Alla richiesta occorrerà allegare: a) dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante la data di effettivo ingresso del bambino nella famiglia; b) copia autentica del provvedimento di adozione o di affidamento preadottivo. Nel caso che l’Autorità emanante sia di Stato estero, è necessario presentare il successivo provvedimento di deliberazione adottato dal Tribunale dei Minori nazionale competente per territorio.

5) In caso di aborto spontaneo o terapeutico, posso presentare l'istanza di indennità di maternità?

5) In caso di aborto spontaneo o terapeutico, posso presentare l'istanza di indennità di maternità?

L'indennità è corrisposta in caso di aborto spontaneo o terapeutico verificatosi non prima del 3° mese di gravidanza. In caso di aborto spontaneo o terapeutico l'indennità spetta in misura intera qualora l'aborto avvenga dopo il compimento del 6° mese di gravidanza. Se invece l'aborto interviene dopo il compimento del 3° mese ma prima del 6°, l'indennità è corrisposta in misura ridotta, pari a 1/5 di quella dovuta. Nulla spetta qualora l'aborto intervenga prima del compimento del 3° mese di gravidanza. Alla richiesta occorrerà allegare: a)certificato medico comprovante la data di inizio della gravidanza; b)certificato medico, rilasciato dall'autorità sanitaria che ha fornito le prestazioni sanitarie, comprovante la data dell’avvenuto aborto spontaneo o terapeutico.

6) Con quale modalità avviene la liquidazione della prestazione?

6) Con quale modalità avviene la liquidazione della prestazione?

La prestazione verrà erogata in unica soluzione, successivamente al parto, mediante accredito su conto corrente bancario, intestato (o cointestato) alla professionista.

7) Se svolgo attività autonoma, devo astenermi dal lavoro?

7) Se svolgo attività autonoma, devo astenermi dal lavoro?

Non è obbligatorio astenersi dall’attività professionale (art. 71 del Decreto Legislativo n. 151/2001).

 

Enpab

La sede dell'E.N.P.A.B. è in Via di Porta Lavernale 12, 00153 Roma.

La nostra sede è raggiungibile dalla stazione Termini con la Metro linea B direzione Laurentina fermata Piramide. Dal G.R.A. uscita n. 23 Appia e proseguire per la strada Appia antica direzione colle Aventino.

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